Felice Romani
La straniera
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ATTO PRIMO

Scena ottava. Alaide, Osburgo, Coro

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Scena ottava. Alaide, Osburgo, Coro

 

Foresta nelle vicinanze di Montolino. Vedesi
in distanza la capanna di Alaide.

Odonsi da lontano i suoni di corno e grida
confuse coi suoni, indizio di rumorosa caccia.
Le grida a poco a poco si avvicinano, e
suonano distinte: attraversano quindi la scena
varii cacciatori: indi Osburgo e Coro.

Voci lontane.

1 Campo ai veltri.
2 Il cervo è uscito.
3 Corre, vola.
4 Si dilegua.

TUTTI
Via pei clivi è già sparito...
(Sortono).
Giù pel piano ognun l'insegua.

OSBURGO e CORO
Lungo il lago, dove i boschi
Son più densi, son più foschi,
Un drappel veloce scenda
Ogni varco a rinserrar...
Corra un altro, e i colli ascenda,
L'ardue cime ad occupar.
(Alcuni cacciatori corrono a sinistra della
selva; altri salgono di fronte, e si perdono fra i
dirupi. Rimane Osburgo e trattiene porzione di
cacciatori).

OSBURGO
Questo è il luogo... ... in quel tetto
La Straniera fa soggiorno.

CORO
Abborrito, orrendo oggetto!

OSBURGO
Di punirla è presso il giorno.

CORO
punirla.

OSBURGO
Vi frenate;
La promessa rammentate...

TUTTI
Qui non visti - qui segreti,
Appiattati - queti, queti,
Esploriam, spiam gl'indegni
Suoi pensieri, suoi disegni...
Con qual arte, con che modi
Tragge Arturo a vaneggiar.
Scoprirem le inique frodi;
Le sapremo vendicar.
(Si disperdono).


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