Felice Romani
La straniera
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ATTO PRIMO

Scena nona. Valdeburgo e Arturo

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Scena nona. Valdeburgo e Arturo

 

VALDEBURGO
Ti trovo alfin.
(Incontrandosi).

ARTURO
Tu di me in traccia?

VALDEBURGO
Tutti
Sono in traccia di te. Stupisce ognuno
Che delle nozze tue fugga tu stesso
Il lieto festeggiar; ma un cor ne geme,
Un cor non preparato a tal ferita.

ARTURO
Oh Valdeburgo! a me tu porgi aita.
Io d'Isoletta apprezzo
La candid'alma, la beltà ne ammiro,
Il dolce favellar, gli atti soavi;
Ma...

VALDEBURGO
Prosegui.

ARTURO
Io non l'amo.

VALDEBURGO
Ah! tu l'amavi.
Sì, tu l'amavi, Arturo,
Pria che i tuoi sensi affascinar sapesse
Donna indegna di te, proscritta, oscura,
E infame forse; tal d'intorno è grido,
Tal ogni labbro con orror ne parla.

ARTURO
O amico, odila pria di condannarla.
Vuoi tu del cieco volgo
Prestar fede alle accuse?

VALDEBURGO
E tu più cieco
Al desìo che t'illude? Ah! squarcia, amico,
Squarcia la benda alfin: ricovra in seno
Dell'innocenza: ella t'attende ancora,
Bella senza prestigi, e a te sorride...

ARTURO
E tu vedi, o crudel, vedi Alaide
Sì: questa grazia imploro,
Valdeburgo in te... Vedila e poi,
Se consigliar mi puoi
Che per sempre io la fugga... io tel prometto...
La fuggirò.

VALDEBURGO
La tua promessa accetto.


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