Felice Romani
La straniera
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ATTO PRIMO

Scena undicesima. Arturo, indi Osburgo e Cacciatori

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Scena undicesima. Arturo, indi Osburgo e Cacciatori

 

Luogo remoto, ove è posta la capanna della
Straniera, ombreggiata da piante silvestri.
Di prospetto s'innalzano alcune rupi, a' piedi
delle quali è il lago.

Arturo, indi Osburgo e Cacciatori.
Comincia a poco a poco ad oscurarsi il cielo, e
a minacciare tempesta, che nell'ultima scena
scoppia con estrema violenza. Arturo rimane
lungamente immobile, e assorto in profondi
pensieri.

ARTURO
Che mai penso? Un dubbio atroce
Mi rimane, e il cor mi preme...
Si discacci... ah! la sua voce
Non si acqueta; e ognor più freme...
Rio presagio!... il ciel si oscura...
Trista e squallida è natura...
Ogni oggetto il lutto veste
Di un tradito e morto amor,
Ah! fuggiam... son larve queste...
Sogni son del mio timor.
(Si avvia per partire: esce Osburgo da
lato opposto col Coro).

OSBURGO e CORO
Odi, Artur...

ARTURO
Mi lascia.

CORO
Ah! riedi;
Non partir... tu sei tradito.

ARTURO
Io? da chi.
(Ritorna in dietro).

CORO
Da,chi più credi
(Circondandolo).
Fido a te, l'inganno è ordito ... .

ARTURO
Come? dove?

CORO
La Straniera
A cui tu presti intera...
Valdeburgo, a cui tu cieco
Ti abbandoni e ognora hai teco,
Da gran tempo accesi in petto
Da segreto e vile affetto,
Paventando che il tuo scorno
Possa alcuno a te scoprir,
Di nascosto al nuovo giorno
Han deciso di fuggir.

ARTURO
Ciel! che sento!

CORO
Noi nel bosco,
Non veduti dagl'indegni,
Col favor dell'aer fosco,
Tutti udimmo i lor disegni.
Hanno entrambi a te celato,
A te finto nome e stato...
Ambidue dai patrii liti
Fur cacciati, fur banditi...
Accusati d'inudite,
Di esecrande reità.

ARTURO
Ah! cessate... non seguite...
Coppia rea! tremar dovrà.

CORO
Taci, taci... acqueta l'ire...
Fingi ancor, non ti scoprire.
Non dar campo a' menzognieri
D'inventar più rei misteri...
Ti convinci da te stesso
Dove giunga il loro eccesso...
Poi prorompi, e sia bandita
Ogni voce di pietà...

ARTURO
Oh! perfidia!

CORO
Fia punita.

ARTURO
Oh! furor!

CORO
Si sfogherà.
(Il Coro tragge seco Arturo e si disperde).


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