Felice Romani
La straniera
Lettura del testo

ATTO PRIMO

Scena tredicesima. Valdeburgo, Alaide, Arturo

«»

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

Scena tredicesima. Valdeburgo, Alaide, Arturo

 

Valdeburgo riconduce Alaide alla capanna:
quand'essa è rientrata, esce Arturo dal suo
nascondiglio.

ARTURO
Léopoldo!

VALDEBURGO
(dall'alto)
Oh! ciel! qual nome!

ARTURO
Lèopoldo!

VALDEBURGO
Artur!
(Riconoscendo la voce).

ARTURO
Discendi.

VALDEBURGO
Che vuoi tu?

ARTURO
Vendetta.
(Con voce repressa e con tutto l'impeto del furore).

VALDEBURGO
Come?

ARTURO
Mal t'infingi: ti difendi.

VALDEBURGO
Qual furor!

ARTURO
Estremo è desso.

VALDEBURGO
Chi lo accende?

ARTURO
Tu... tu stesso.

VALDEBURGO
Io?...

ARTURO
Sì... taci e il ferro stringi,
Se pur senso è in te d'onor.

VALDEBURGO
Sciagurato, a che mi astringi?...
(Combattono. Valdeburgo retrocede incalzato
da Arturo fino alla riva del lago: è ferito, e
vacilla).

ARTURO
Mori.

VALDEBURGO
Oh! Arturo!
(Cade nel lago).


«»

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License