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I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Accorrono da varie parti gli abitanti delle rive
del lago con fiaccole. Osburgo seguito da
uomini armati si presenta sulla rupe ov'è
prostrata Alaide; la vede, la solleva da terra.
CORO
La Straniera! sangue gronda!
ALAIDE
Sangue!... o ciel!...
(Scende inorridita: tutti la seguono).
CORO
Perché smarrita?
Parla... parla... quale eccesso...
Qual misfatto hai tu commesso?
OSBURGO
Questo acciar di sangue intriso
Riconosci?
ALAIDE
Ah lo ravviso!...
Lo ascondete agli occhi miei...
Ch'io nol vegga!... orror mi fa!
CORO
Empia! forse!...
ALAIDE
(fuori di sé)
Ah! sì, son tale...
L'amor mio fu a lui fatale...
Io l'uccisi, lo perdei...
Per me pena il ciel non ha.
CORO
Tu omicida!... ah! si, lo sei...
Te la scure punirà.
(Un momento di silenzio: tuona, lampeggia,
fischia il vento nella foresta, Alaide è delirante).
ALAIDE
Un grido io sento
Suonar per l'onda...
Egli è un lamento
Di lui che muor.
Ciascun si taccia...
Nessun risponda...
Ei mi rinfaccia
Un empio amor.
A suoi lamenti
Vi unite, o venti!
Prorompi, o tuono
Accusator!
Io l'ho perduto...
Io l'ho voluto...
Non v'è perdono
A tanto error.
CORO
Paventa, indegna,
Il ciel si sdegna;
T'annunzia il folgore
Il suo furor.
(La tempesta è al colmo.
Osburgo egli armati la circondano
e la traggono seco. Cala il sipario).
Fine dell'atto primo