Felice Romani
La straniera
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ATTO SECONDO

Scena seconda. Alaide, il Priore

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Scena seconda. Alaide, il Priore

 

Alaide in mezzo alle guardie: essa è coperta da
un gran velo: nobile n'è il contegno, e nel tempo
istesso modesto. Il Priore l'osserva alcuni
momenti, quasi colpito da qualche rimembranza.

IL PRIORE
(E a tanto error costei trascorse?).
Ti appressa... e il ver rispondi.
Chi sei tu?

ALAIDE
La Straniera. A me tal nome
Die' la sventura, e cancellò per sempre
Il nome, ch'io portava ai ridenti.
Io l'obbliai.

IL PRIORE
(Qual voce! e quali accenti!...)
Ieri fu morto, e spinto
Valdeburgo nel lago, e tu sul lido,
Di sangue intrisa, e rinvenuta fosti
Sbigottita, tremante. Il tuo terrore,
Il tuo stesso parlar, ed il mistero
In cui ti avvolgi, son bastanti a farti
Comparir delinquente.
Discolparti puoi tu?

ALAIDE
Sono innocente.

IL PRIORE
Fosti di tanto eccesso
Tu spettatrice?

ALAIDE
No.

IL PRIORE
Vedesti almeno
La vittima?

ALAIDE
Neppur.

IL PRIORE
Perché dicesti
Ch'era all'ucciso l'amor tuo funesto?

ALAIDE
(tace vivamente commossa).

IL PRIORE
Perché? favella.

ALAIDE
Mio segreto è questo.

IL PRIORE
Sciagurata! Lo svela
Il segreto ti perde.

CORO
In tua difesa
Nulla produr puoi tu?

ALAIDE
Nulla.

IL PRIORE
E non sai
Qual t'aspetta destin?

CORO
Morte è sospesa
Sul capo tuo.


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