Felice Romani
La straniera
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ATTO SECONDO

Scena terza. Arturo, Osburgo, Alaide, il Priore

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Scena terza. Arturo, Osburgo, Alaide, il Priore

 

Arturo si precipita nella sala affannoso, ed
anelante.

ARTURO
Morte cadrà sul mio.

TUTTI
Arturo!

ARTURO
Ella è innocente: il reo son io.

OSBURGO
Giudici, nol credete...
Egro ei giacea... vaneggia ancor... delira.

ARTURO
Ribaldo! E chi t'inspira
ria menzogna? Io Valdeburgo uccisi,
Lo giuro, o Cavalier; io che furente,
E ben lo sa costui,
Un mio rival credea punire in lui.

ALAIDE
(Misero!).

OSBURGO
(Ei si è perduto).

CORO
(Ei il ver parlò?).

IL PRIORE
Straniera, udisti il Conte.
È desso l'uccisor? - Tu taci? Assolta
Non sei perciò: complice sua creduta
Esser tu puoi.

ARTURO
Complice mia!

CORO
La scure
Ambidue può colpir nel punto istesso.


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