Felice Romani
La straniera
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ATTO SECONDO

Scena ottava. Isoletta

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Scena ottava. Isoletta

 

Gabinetto d'Isoletta nel castello di Montolino.
Isoletta sola: essa è in abito dimesso, e
profondamente addolorata.

 

Né alcun ritorna?... Oh! cruda,
Dolorosa incertezza! - Ognun mi lascia!
Quel che avvenne ignorar - Tutto è mistero,
È tristezza, è squallor quanto qui vedo.
Artur m'abbandonò... che più richiedo...
(S'abbandona sopra una sedia).
E di mie nozze il giorno
Era pur questo!... E sul mio petto ancora
Stassi il pegno d'amor, che di sua mano
Vi appese l'infedel! Eccolo... ei sembra
(si stacca dal seno un ritratto).
Di un suo tenero sguardo ancor bearmi...
Sembra, ah! sembra che ancor giuri d'amarmi.,
(Sorge e contempla il ritratto, e con esso favella).
Ah! se non m'ami più,
Perché sì dolce ancor
Sembra parlar d'amor
Il tuo sorriso?
Ah! se non m'ami più,
Mi rendi il core almen.
Il core che dal sen
Tu m'hai diviso.
Ma che parlo? a chi favello?
Lunge è Artur...


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