Felice Romani
La straniera
Lettura del testo

ATTO SECONDO

Scena quattordicesima. Alaide, Coro

«»

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

Scena quattordicesima. Alaide, Coro

 

Dopo alcuni momenti esce dal tempio Alaide.ella è tremante, agitata, e quasi fuori di sé

 

ALAIDE
Sono all'ara... Barriera  tremenda
Fra noi sorge... ed io stessa l'alzai!
Più non veggo... ardo, agghiaccio a vicenda...
Non l'amore, la speme lasciai.
(S'inginocchia, e stende le mani al cielo pregando).
Ciel pietoso, in sì crudo momento
Al mio labbro perdona un lamento...
È l'estrema favilla d'un foco,
Che fra poco - più vita non ha.
Se i sospiri, se i pianti versati
I tuoi sdegni non hanno placati,
Questo almeno ti renda propizio
Sacrifizio - che il core ti fa.
(Odesi musica religiosa nel tempio: un Coro
intona l'inno nuziale. Alaide sorge sbigottita,
e porge l'orecchio).

CORO
Pari all'amor degli angioli,
Nume, è il lor casto affetto...
Ascenda al tuo cospetto
Come d'incensi odor.

ALAIDE
(durante il canto)
Ahimè! Comincia
Il rito nuzial!... Fuggiam... non posso...
Vacilla il piè... Tutto vuotar, gran Dio,
Questo nappo crudel, tutto degg'io.

CORO
Stringi le due bell'anime
Come i beati in cielo...
Come in un solo stelo
Fiore si unisce a fior.

ALAIDE
Ah! sì felici
Vivan insiem... Mai più non oda Arturo
Il mio nome suonar. Udiam... silenzio
(Cessa la musica).
Succede ai canti del devoto Coro...
Il giuramento... è profferito... io moro!
(Si abbandona a' piedi d'un monumento).


«»

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License