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ATTO SECONDO
Sala nel castello di Binasco preparata per
tener tribunale. Guardie alle porte. Damigelle
di Beatrice e Cortigiani.
DAMIGELLE
Lassa! E può il ciel permettere
Questo giudizio infame?
CORO
Ella non può sottrarsene:
Già cominciò l'esame.
Possa dinanzi ai giudici
Darvi fedele amore
Forza e virtù maggiore
Che ad Orombel non diè!
DAMIGELLE
Come! L'incauto, il debole
Forse al timor cedè?
CORO
Dal tenebroso carcere,
Ove rinchiuso ei venne,
Al tribunal terribile
Fermo si presentò.
Quivi minacce e insidie
Intrepido sostenne;
Quivi martiri e spasimi,
Quanti potea, sfidò.
DAMIGELLE
Ahi! sventurato! ahi misero!
Né i barbari placò!
CORO
Tratto tre volte in aere,
Tre volte in giù sospinto,
Sol con profondi gemiti
Prima il suo duol mostrò.
Quindi spossato e livido,
D'atro pallor dipinto,
China la fronte e mutolo,
Esanime sembrò.
DAMIGELLE
Ahi ferrei cori! Ahi barbari!
Tanto il meschin penò?
CORO
Ma poi che gli occhi languidi
Ebbe dischiusi appena...
Quando il feroce strazio
Anco apprestar mirò...
Più non potendo reggere
All'insoffribil pena:
Sé confessò colpevole,
Complice lei gridò.
DAMIGELLE
Ahi! sventurata! ahi misera!
Niuno salvar la può.
(Si allontanano).
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