5 E mentre il vigore e la salute di larga parte di gioventù, che
andava maturando, si vengono scuotendo per le privazioni imposte dal presente
flagello, vanno per contro salendo ad altezze vertiginose le spese e i gravami
di guerra, che, originando contrazione delle forze produttive nel campo civile
e sociale, non possono non dar fondamento alle ansie di coloro che volgono
l'occhio preoccupato verso l'avvenire. L'idea della forza soffoca e perverte la
norma del diritto. Rendete possibile e offrite porta aperta a
individui e gruppi sociali o politici di ledere i beni e la vita altrui;
lasciate che anche tutte le altre distruzioni morali turbino e accendano
l'atmosfera civile a tempesta; e voi vedrete le nozioni di bene e di male, di
diritto e d'ingiustizia perdere i loro acuti contorni, smussarsi, confondersi e
minacciare di scomparire. Chi in virtù del ministero pastorale ha la via di
penetrare nei cuori, sa e vede qual cumulo di dolori e di ansietà
inenarrabili s'aggravi e si amplifichi in molte anime, ne scemi la brama e la
gioia di lavorare e di vivere; ne soffochi gli spiriti e li renda muti e
indolenti, sospettosi e quasi senza speranza in faccia agli eventi e ai
bisogni: turbamenti d'animo che nessuno può prendere alla leggiera, se tiene a
cuore il vero bene dei popoli, e desidera promuovere un non lontano ritorno a
condizioni normali e ordinate di vita e di azione. Davanti a tale visione del
presente, nasce un'amarezza che invade il petto, tanto più in
quanto non appare oggi aperto alcun sentiero d'intesa tra le parti
belligeranti, i cui reciproci scopi e programmi di guerra sembrano essere in
contrasto inconciliabile.
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