9 Ne nacque allora che i rapporti reciproci della vita sociale
presero un carattere puramente fisico e meccanico. Con dispregio di ogni ragionevole ritegno e riguardo l'impero della
costrizione esterna, il nudo possesso del potere si sovrappose alle norme
dell'ordine, reggitore della convivenza umana, le quali, emanate da Dio,
stabiliscono quali relazioni naturali e soprannaturali intercorrano fra il
diritto e l'amore verso gl'individui e la società. La maestà e la dignità della
persona umana e delle particolari società venne
mortificata, avvilita e soppressa dall'idea della forza che crea il diritto; la
proprietà privata divenne per gli uni un potere diretto verso lo sfruttamento
dell'opera altrui, negli altri generò gelosia, insofferenza e odio; e
l'organizzazione, che ne seguiva, si convertì in forte arma di lotta per far
prevalere interessi di parte. In alcuni Paesi, una concezione dello Stato atea
o anticristiana con i suoi vasti tentacoli avvinse a sé talmente l'individuo da
quasi spogliarlo d'indipendenza, non meno nella vita privata che nella
pubblica.
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