21 Nel campo di un nuovo ordinamento fondato sui principi morali,
non vi è posto per i ristretti calcoli egoistici, tendenti ad accaparrarsi le
fonti economiche e le materie di uso comune, in maniera che le Nazioni, meno
favorite dalla natura, ne restino escluse. Al qual riguardo Ci
è di somma consolazione il vedere affermarsi la necessità di una
partecipazione di tutti ai beni della terra anche presso quelle Nazioni, che
nell'attuazione di questo principio apparterrebbero alla categoria di coloro
«che danno» e non di quelli «che ricevono». Ma è conforme a
equità che una soluzione di tale questione, decisiva per l'economia del mondo,
avvenga metodicamente e progressivamente con le necessarie garanzie, e tragga
ammaestramento dalle mancanze e dalle omissioni del passato. Se
nella futura pace non si venisse ad affrontare coraggiosamente questo punto,
rimarrebbe nelle relazioni tra i popoli una profonda e vasta radice
germogliante amari contrasti ed esasperate gelosie, che finirebbero col
condurre a nuovi conflitti. Decorre però osservare come la soddisfacente soluzione
di questo problema strettamente vada connessa con un
altro cardine fondamentale di un nuovo ordinamento, del quale parliamo nel
punto seguente.
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