|
1. Sotto il falso pretesto
di patriottismo, infatti, l'associazione vuole gradualmente condurre i
cattolici a dare l'adesione e l'appoggio ai principi del materialismo ateo,
negatore di Dio e di tutti i principi soprannaturali.
2. Sotto il pretesto di
difendere la pace, la stessa organizzazione fa propri e diffonde falsi sospetti
e accuse contro molti ecclesiastici, contro venerandi pastori, contro la stessa
sede apostolica, attribuendo loro insani propositi di imperialismo,
di acquiescenza e complicità nello sfruttamento dei popoli, di preconcetta
ostilità verso la nazione cinese.
3. Mentre da una parte si
afferma che è necessaria una assoluta libertà
religiosa, e si proclama di voler facilitare le relazioni tra l'autorità
ecclesiastica e la civile, di fatto l'associazione pretende che la chiesa,
posposti e trascurati i suoi diritti, rimanga del tutto sottoposta alle
autorità civili. I membri sono quindi spinti ad accettare e giustificare
ingiusti provvedimenti come l'espulsione dei missionari, l'incarceramento dei
vescovi, di sacerdoti; di religiosi e religiose, di fedeli; sono parimenti
costretti ad acconsentire alle misure prese per impedire pertinacemente la
giurisdizione di tanti legittimi pastori; sono indotti a sostenere principi che
ripugnano all'unità e all'universalità della chiesa e alla sua costituzione
gerarchica, nonché ad ammettere iniziative intese a
sovvertire l'obbedienza del clero e dei fedeli ai legittimi ordinari, e a
staccare le varie comunità cattoliche dall'unione con la sede apostolica.
|