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1. Per diffondere e
imporre pi facilmente i principi di tale «associazione patriottica», si ricorre
ai più differenti mezzi di oppressione e di violenza:
una propaganda rumorosa e tenace con la stampa; una serie di convegni e di
congressi, ai quali si costringono a intervenire - con lusinghe, con minacce e
con inganni - anche coloro che non avrebbero intenzione di parteciparvi, mentre
quanti coraggiosamente si levano nelle discussioni a difendere la verità sono
soverchiati e anzi addirittura tacciati di nemici della patria e del nuovo
ordine.
2. Sono inoltre da
ricordare quei fallaci «corsi di indottrinamento» a
cui sono costretti sacerdoti, religiosi e religiose, alunni di seminari, fedeli
di ogni ceto e di ogni età, e che, per mezzo di interminabili lezioni ed
estenuanti dibattiti, rinnovantisi talora per
settimane e per mesi, esercitano una violenza di ordine psicologico, che mira a
strappare una adesione la quale molte volte quasi nulla più ha in sé di umano. Senza dire della tattica intimidatoria, esercitata con ogni mezzo,
subdolo o palese, in ogni ambiente privato o pubblico; delle confessioni
forzate e dei campi di «rieducazione»; delle umilianti sessioni di «giudizio
popolare», dinanzi alle quali si è osato trascinare perfino vescovi
venerandi.
3. Contro tali metodi che
violano i più fondamentali diritti della persona umana e conculcano la sacra
libertà di ogni figlio di Dio, non possono non
levarsi, insieme con la Nostra, le proteste dei fratelli di fede e di tutte le
persone oneste del mondo intero per l'offesa arrecata alla stessa coscienza
civile.
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