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1. Al contrario, secondo le
notizie trasmesse dalla radio e dalla stampa, non mancherebbero taluni,
purtroppo anche tra il clero, che osano insinuare il sospetto e l'accusa di una
malevolenza che sarebbe nutrita dalla Santa Sede verso il vostro paese.
2. E partendo da questo
falso e offensivo presupposto, ardiscono anzitutto limitare di loro arbitrio
l'autorità del supremo magistero della chiesa, asserendo che vi sarebbero
questioni come quelle sociali e economiche - nelle
quali ai cattolici sarebbe lecito di non tener in alcun conto gli insegnamenti
dottrinali e le norme impartite da questa sede apostolica. Opinione, è appena
il caso di dirlo, assolutamente falsa ed erronea, perché - come avemmo
occasione di esporre qualche anno fa a un'eletta
accolta di venerabili fratelli nell'episcopato - «la potestà della chiesa non è
affatto circoscritta al dominio delle "cose strettamente religiose",
come si suol dire, ma ad essa appartiene tutto il
campo della legge naturale, come pure l'insegnamento, l'interpretazione e l'applicazione
di questa, in quanto ne viene considerato il fondamento morale. Infatti, per disposizione divina, l'osservanza della legge
naturale si riferisce a quella via, seguendo la quale l'uomo deve tendere al
suo fine soprannaturale. In questa via la chiesa è, pertanto, guida e custode
degli uomini, per quanto riguarda il fine soprannaturale».7 È la stessa
verità già sapientemente illustrata dal santo Nostro predecessore Pio X,
nell'enciclica Singulari quadam del 24 settembre 1912, quando osservava che
«tutte le azioni del cristiano sottostanno al giudizio e alla giurisdizione
della chiesa, in quanto sono buone o cattive dal punto
di vista morale, cioè in quanto concordano o contrastano col diritto naturale e
divino».8
3. Inoltre, dopo aver
proclamato tale arbitraria limitazione, costoro, mentre a parole dichiarano di
voler obbedire al romano pontefice nelle verità da credere e - così usano
esprimersi nelle norme ecclesiastiche da osservare, giungono poi a tale
audacia da ricusare obbedienza a chiari e precisi provvedimenti e disposizioni
della Santa Sede, ai quali attribuiscono immaginari secondi fini di ordine politico, quasi tenebrosi complotti rivolti contro
il loro paese.
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