Giovanni Schmidt
Elvida
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ATTO UNICO

Scena quinta. Zeidar, Elvida e guardie

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Scena quinta. Zeidar, Elvida e guardie

 

ZEIDAR
Trattienti...
(Elvida è in atto di partire)
Per pietà!... Per me non chiedo
pietade: averla tu per me non puoi;
ma per te...

ELVIDA
Ma per me?... Che dirmi vuoi?

ZEIDAR
Se geme a' tuoi lati...
Ohimè! non sdegnarti,
se t'ama lo sai
quest'alma fedel.

ELVIDA
Mia colpa, tel giuro,
non è il non amarti,
ma te non misuro
col padre crudel.

ZEIDAR
Ma... vedi... sovrasta
per te cruda sorte.

ELVIDA
Ho core che basta:
non temo la morte.

ZEIDAR
Ma il padre...

ELVIDA
un tiranno.

ZEIDAR
Ah! troppo l'offendi.
Più mite ti rendi;
rifletti al tuo danno,
infingiti almen.

ELVIDA
Zeidar, che mai spera?
Un'alma sincera
racchiudo nel sen.

ZEIDAR e ELVIDA
(Si grave è il tormento,
l'affanno ch'io provo,
ch'è vero portento
se regge il mio cor.
Oh, quanto è spietato,
tremendo il mio stato!
Oh, quanto è fatale
lo strale d'amor!)

ELvida è scortata dalle guardie.


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