Giovanni Schmidt
Elvida
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ATTO UNICO

Scena settima. Alfonso, Coro

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Scena settima. Alfonso, Coro

 

Le catapulte finiscono di smantellare le mura. I mori,
che le difendevano, si danno alla fuga. Entra l'armata
spagnola al suono di strepitosa marcia. Una parte
delle truppe s'inoltra nelle vie che alla piazza
conducono; altra parte rimane schierata.

Alfonso, preceduto ed accompagnato da'primari
ufiziali.

CORO
Cinto di nuovi allori
vegga il nemico altero
quel vincitor ibero
che imprese a disprezzar.
A' bellici furori
tregua si ponga omai;
di dolce pace i rai
comincino a brillar.
(ad Alfonso)
Deh! tergi i tuoi sudori,
ritorna a respirar.

ALFONSO
Altra nube al sole intorno
fiero giorno minacciò.
Più lucente il sol cadente
si mostrò.

CORO
Più lucente il sol cadente
si mostrò.

ALFONSO
(Cara immagin del mio bene,
che nel sen mi stai scolpita
che mi sei cagion di vita,
ti vedrò!
Ma del fato a me tiranno
se il rigor non cesserà,
se mai perderti dovrò,
questo core al crudo affanno
cederà.)

CORO
(Fra 'l timore, fra la speme
geme, gode.

PARTE DEL CORO
Esulta, freme.)

ALFONSO e CORO
(Ad un'alma vera calma non si .)


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