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COLUMELLA
(fra loro)
È lui senz'altro.
PASQUALE
Bravo! Bravo amicone!
OLIVO
(sgarbato)
Mille grazie!
BROSS
Spesso le ricche doti
si danno per compenso ai gran difetti;
ma una donna lunatica, biliosa,
etica, attratta non sarà mia sposa.
Pagatevi: no, resti non ne prendo.
(pone una moneta nel gabarrè, e ricusa il resto)
PASQUALE
Oh! benedetto! Non è niente avaro.
OLIVO
Mi rincresce che gitti il suo danaro.
COLUMELLA
Eccolo.
BROSS
(alzandosi)
Andiamo: il core ha gran curiosità.
(nel volgersi è circondato dai tre, che lo abbracciano)
PASQUALE, OLIVO e COLUMELLA
Fermo, signore.
PASQUALE
Alto là, signor mio bello.
OLIVO
Si trattenga due momenti.
COLUMELLA
Ai futuri suoi parenti
Un amplesso negherà?
BROSS
Qual sorpresa all'alma mia!
Qual trionfo inaspettato!
Par che brilli il cor beato
fra i piacer dell'amistà.
COLUMELLA
(facendo replicati inchini)
Tutto merito del vostro
servitore profondissimo;
che a cercarvi velocissimo,
e con lor tornato è qua.
PASQUALE
Da che a balia t'ebbi dato,
non t'aveva più veduto
ma, per Bacco! sei cresciuto
in bellezza, e quantità.
OLIVO
Quell'austero suo contegno
quel disprezzo, quell'orgoglio,
nel mio genero li voglio
per primiere qualità.
OLIVO, PASQUALE e BROSS
Ah! volate al seno mio!
Mi tornate ad abbracciar.
No, ch'esprimer non poss'io
come ondeggia il cor nel petto.
Nella piena del diletto
non lo posso più frenar.
COLUMELLA
(Che bocconi al ventre mio!
Oh! che salse io mi prometto!
Un gran pranzo io me l'aspetto;
che mangiata io voglio far!)
Ma voi stanco, signore, sarete:
sanfason, sanfason, qui
sedete.
Ehi! rosolio e biscotti qui fuori
(Pagan tutto quei bravi signori).
BROSS
Ma chi è questi?
OLIVO
Un stillato di noia.
BROSS
È di casa?
PASQUALE
Un brillante, una gioia.
OLIVO
Anche il mare potrebbe seccare.
PASQUALE
È un bel tomo che vale un Perù.
COLUMELLA
Vuole?... Brama?... Desidera?
OLIVO
No.
COLUMELLA
Io gli onori per tutti farò.
OLIVO
Galoppo
PASQUALE
Grazioso!
OLIVO
Spiantato!
PASQUALE
Nasce bene: è signor titolato.
OLIVO
È un regalo del caro fratello.
PASQUALE
Di facezie tien pieno il cervello.
OLIVO
Ma per lui più non è casa mia,
tollerarlo non voglio di più.
PASQUALE
Dove sta, fa venir l'allegria,
vo' che resti, e non parta mai più.
BROSS
(Come stanno in perfetta armonia!
Mai più giusto un accordo non fu.)
COLUMELLA
Benedetta! Ma che rattafía!
Alla testa è salita, e più su.
OLIVO
Senza pompe, fra noi, questa sera
a mia figlia darete la mano.
L'ho educata da vero spartano;
smorfie, vezzi, moine non sa.
Non ha voglie, sarà buona moglie,
tutta cuore, candore, onestà.
PASQUALE
L'A B C da me solo ha studiato;
che mandarla non volli alla scuola.
Con me sempre: non esce mai sola.
Timidetta non ha volontà.
Ella gioca; ma a briscola o all'oca,
altri giuochi, lo giuro, non sa.
BROSS
Di piacere, di gioia soave
a tai detti sfavilla quest'alma:
fra i contenti di tenera calma
giubilando il mio cuor balzerà.
Me beato! Fra poco invidiato
il mio nodo da tutti sarà.
COLUMELLA, OLIVO e PASQUALE
Lui beato! Fra poco invidiato
il suo nodo da tutti sarà.
COLUMELLA
Araldo epitalamico
volo col lieto avviso.
BROSS
Si fermi: all'improvviso
la sposa io vo a trovar.
OLIVO e PASQUALE
Bellissimo è il progetto
meglio non si può dar.
OLIVO e COLUMELLA
Che perla che ti/le tocca,
che tortora innocente!
Non ha la lingua in bocca;
di mondo, non sa niente!
Se giri/gira tutto il mondo
per quanto è largo e tondo,
no, che una moglie simile
trovar non si potrà.
BROSS
Che perla che mi tocca!
Se è tortora innocente,
se lingua non ha in bocca,
di mondo non sa niente...
Ho viaggiato il mondo
per quanto è largo e tondo;
no, che una moglie simile
trovar non si potrà.
PASQUALE
Io spero che a dozzine
i figli nasceranno.
Nepoti e nepotine:
Pasquale, chiameranno.
Avrò un bamboccio in braccio,
un'altro per la mano,
e un terzo più lontano
correndo inciamperà.
(da sé sceneggiando)
Alzatevi: badate: andate da papà.
(partono uniti)
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