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Olivo di dentro; indi in scena seguito da
Diego, Columella e Camillo con fogli in mano.
OLIVO
Ehi! Diego... Camillo!
(di dentro con voce alta e dispettosa)
Scendete qui a basso.
BROSS
Cos'è questo strillo? Cos'è quel fracasso?
PASQUALE
È l'orso arrabbiato,
e il caro fratello,
che perde il suo fiato
con questo e con quello,
e senza polmoni
alfine morrà.
OLIVO
Non soffro ragioni.
(entrando burbero in collera)
Risposte non voglio.
Pitocchi! Bricconi!
Ripieni d'orgoglio
il quarto si spazzi
è qui il forastiere.
(a Diego)
DIEGO
(E sempre strapazzi!)
(parte)
COLUMELLA e BROSS
(Che dolci maniere!)
OLIVO
(a Camillo)
Il conto faceste?
CAMILLO
(gli dà i fogli)
II conto ecco qua.
OLIVO
Mia figlia vedeste?
(osservando i fogli e parlando a Monsieur
Le Bross)
CAMILLO
(Chi è mai quel signore?)
(che sta rivolto discorrendo con Pasquale)
OLIVO
Mia figlia vedeste?
(scuotendo Monsieur Le Bross,
che con la testa fa
cenno di no)
CAMILLO
(Mi palpita il cuore.)
OLIVO
Chiamate Isabella:
(a Camillo, che sta astratto)
Non fate l'astratto:
chiamate Isabella.
(con dispetto scuotendolo sgarbatamente)
Ma che siete matto?
OLIVO, COLUMELLA e PASQUALE
La rabbia, il dispetto
convulso mi/lo fa.
(ciascuno da se')
CAMILLO
La rabbia, il sospetto convulso mi fa.
OLIVO
Isabella!... Isabella!
(gridando dispettosamente verso la porta a destra)
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