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BROSS
(tira innanzi una sedia, e fa cenno ad Isabella che sieda,
indi tirandone innanzi un'altra per sé dice)
(E una bella ragazza!)
ISABELLA
(Ei parli il primo;
io non comincio certo.)
BROSS
(con aria piacevole)
State meglio?
ISABELLA
Cosi, così.
BROSS
Isabella! che vi pare
del vostro sposo? Dite:
sincerissimamente,
vi piaccio o non vi piaccio?
ISABELLA
(Or or gli sparo un no.)
BROSS
Nel primo incontro
vi ha palpitato il cuor? ...
Non rispondete?
Vi ha palpitato, o no?
ISABELLA
(Ma che pazienza!)
(non alzando mai gli occhi)
Vuol che palpiti a forza!
BROSS
Ascoltatemi:
amoroso io sarò. La gelosia
lungi da casa mia. Di mal umore
mai non si parlerà. Stima ed amore
nascer per voi faran giorni ridenti.
Tutto per voi farò. Contenta siete?
ISABELLA
(Se ci fosse Camillo, anch'ei direbbe che non discorre male.)
(cominciando a guardarlo)
BROSS
Ebbene?
ISABELLA
Ebbene.
Voi siete d'un carattere, che incanta.
BROSS
Che incanta! Oh! benedetto
quell'incanta! ...
MATILDE
Signora il fazzoletto.
(recandole il fazzoletto; indi rapidamente parlandole piano)
Scusi. (Coraggio. Ebbene non parlate?
Spirito: presto.) Serva.
(parte)
BROSS
Io già prevedo
l'avvenir molto bello.
ISABELLA
(Ed io lo credo
brutto, ma brutto assai.) Io vi dovrei
(incerta)
confidare una cosa...
BROSS
(con cordialità)
Sì, sì, mia cara sposa.
ISABELLA
Non vorrei...
temo, che poi vi spiaccia...
BROSS
No, se voi me la dite.
ISABELLA
Il ciel lo faccia.
Voi veniste da Cadice a Lisbona...
BROSS
Sì, venni solo, sì, Isabella mia;
ma ritornerò fuori in compagnia.
ISABELLA
Oh! qui stanno le mie difficoltà.
BROSS
Come!
(sorpreso assai)
ISABELLA
per carità! ... Non v'inquietate.
(subito)
BROSS
Anzi rido.
ISABELLA
Davver?
BROSS
Ma sì, parlate.
ISABELLA
È un affar serio.
BROSS
Meglio!
ISABELLA
Grande assai.
BROSS
L'udirò con più gusto.
ISABELLA
(Eppure è caro!)
BROSS
Non mi fate aspettar, mio dolce amore.
ISABELLA
Sappiate… che il mio cuore…
(piano)
è prevenuto per un'altr'oggetto,
(prestissimo)
ch'amo riamata. (Oh! manco mal!
L'ho detto.)
BROSS
Isabella! Voi scherzate?
(con serietà alzandosi)
No, ch'io crederlo non so.
ISABELLA
Mio signor, se v'alterate
(con ingenuità alzandosi)
tacerò, vi sposerò.
BROSS
Grazie, grazie; ma voi siete
quella tortora innocente,
(con ironia)
che di mondo non sa niente,
ch'è una perla di bontà!
ISABELLA
Eh! mio caro, all'improvviso
basta un guardo, e nasce amore;
desta un fuoco dentro al cuore;
quando è in fiamme il cor lo sa.
BROSS
(Ha una grazia che m'incanta,
m'innamora, il cor mi tocca.
Sa con arte far la sciocca
(da sé guardandola)
nella sua semplicità.)
ISABELLA
(da sé)
(So tacer se tacer devo;
so parlar quando mi tocca;
qualche volta il far da sciocca
è per me necessità.)
BROSS
Da quanto tempo voi amoreggiate?
ISABELLA
Sarà all'incirca da un anno fa.
BROSS
Ma voi di casa non uscivate
senza Pasquale, senza papà.
ISABELLA
Mi fate ridere... cosa importava?
Se l'amichetto viveva qui?
BROSS
Altro che briscola! qu
i in casa stava!
ISABELLA
Ma, non parlate: qui in casa, si.
BROSS
Perché non dirlo col genitore?
ISABELLA
È così burbero; non ebbi cuore.
(battendosi una mano in fronte e passeggiando
in fretta)
BROSS
È un affar serio!
ISABELLA
Non v'accendete;
(spaventata seguendolo)
se lo volete, vi sposerò.
BROSS
No, non s'incomodi, obbligatissimo.
(con piacevolezza scherzando)
(Solo solissimo ripartirò.)
Povera giovine! Mi fa pietà.
Farne una vittima è crudeltà.
(con dolcezza)
Tergi le lagrime, cara, non piangere:
la sorte barbara si cangerà.
ISABELLA
Ad una misera negar pietà,
farne una vittima è crudeltà.
Non è possibile: lasciami piangere.
La sorte barbara m'opprimerà.
BROSS
Ma adesso come fare?
ISABELLA
Davvero, io non lo so.
BROSS
Tutto conviene svelare;
e a Olivo io parlerò.
Eccolo: in due parole...
ISABELLA
Adesso... adesso no.
(spaventata all'estremo)
BROSS
Prudenza assai ci vole.
Il punto io troverò.
Non dubitar, mia vita:
(prendendola per la mano)
apri alla speme il core.
Dai palpiti d'amore
(con espressione)
respirerai per me.
(da se)
(Esprimer quel ch'io sento
in sì fatal momento
possibile non è.)
(ad Isabella)
Tutta t'affida a me.
ISABELLA
A te m'affido, o caro:
apro alla speme il core.
(con espressione)
Dai palpiti d'amore
respirerò per te.
(da se)
(Esprimer quel ch'io sento
in sì fatal momento
possibile non è.)
(a Monsieur Le Bross)
Tutta m'affido a te.
Isabella corre nelle sue stanze, Monsieur Le Bross
parte dalla comune.
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