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Olivo dal cancello del giardino e detto, indi tutti a suo tempo.
OLIVO
Pasqual!... Pasqual? Cos'è?
PASQUALE
Nulla... Fratello!
Mi ha sdrucciolato un piè. Ditemi in grazia:
che ore abbiamo?
OLIVO
Che domanda sciocca!
(cava l'orologio)
Tre minuti alle cinque.
PASQUALE
(Tre minuti!
Oggi moro in compendio.)
OLIVO
Isabella?
PASQUALE
Isabella...
Sì, signore... Scusate...
All'esempio romano ancor pensate?
OLIVO
Già pronta è la carrozza.
Di pensiero non muto.
PASQUALE
(Già passato è un minuto.) Ma, fratello,
considerando che siam tutti fragili...
OLIVO
Come?... Già, ci scommetto, l'hai veduta
t'intenerì di quella iniqua il pianto.
Fosti sempre Pasquale...
PASQUALE
(E me ne vanto.)
Ma... per esempio...
OLIVO
No.
PASQUALE
(L'altro minuto
galoppa per le poste.) Si potrebbe
persuaderla.
OLIVO
Son padre.
PASQUALE
Capisco... ma le donne... sono femmine,
e gli uomini...
OLIVO
Son uomini. Chiamatela.
Non voglio più parole.
L'onor nostro lo vuole. Ecco le cinque...
Battono le cinque s'ode un colpo di pistola.
PASQUALE
Misericordia!
OLIVO
Cosa fu? Tu tremi?
Da un gelido sudor mi sembri oppresso?
PASQUALE
Non è niente… Fratello!… Io moro adesso.
OLIVO
Diego!… Qual colpo! Diego! Aceto….aceto.
MATILDE, DIEGO, COLUMELLA e CORO
Ahi! sventura! Sventura!
Si vedono correre Matilde e Le Bross, Columella ed i
servi verso il boschetto; indi uscirne.
OLIVO
Soccorso!
Cosa avvenne?... Correte... Parlate.
MATILDE, DIEGO, COLUMELLA e CORO
Isabella...
OLIVO
Isabella?
MATILDE, DIEGO, COLUMELLA e CORO
Sappiate...
E Camillo quel colpo vibrò.
OLIVO
Isabella?
MATILDE, DIEGO, COLUMELLA e CORO
È Camillo... spirò.
OLIVO
Ah! disperato son. Figlia ove corro?
Un servo reca l'aceto a Pasquale.
Ove nel caso mio trovar conforto?
PASQUALE
È inutile l'aceto: io già son morto.
(ricusando d'esser soccorso)
BROSS
Barbari! Siete paghi?
(uscendo con finta indignazione)
PASQUALE
Io già, non c'entro.
BROSS
Ecco, padre tiranno,
ove spinse l'affanno
la fanciulla innocente.
OLIVO
Un ferro, un ferro a me. Sul corpo esangue
BROSS
Tarda, inutil pietà!
OLIVO
Se immaginato
un sì tragico evento avessi mai;
no, stato non sarei così inumano;
le avrei dato Camillo...
BROSS
Qua la mano.
Davvero?
OLIVO
Ma perché?
BROSS
Davver?
OLIVO
Lo giuro.
BROSS
Or che ne son sicuro
da la supposta morte
fo ritornare in vita.
PASQUALE e OLIVO
In vita? Chi?
BROSS
Camillo e il suo tesoro.
(Le Bross corre dal boschetto, e conduce fuori
Camillo ed Isabella seguiti da Matilde e da Diego.
Olivo l'incontra, ed unisce Isabella e Camillo)
OLIVO
Ah! figli!
ISABELLA e CAMILLO
Ah! padre!
PASQUALE
Tu rinasci... io moro.
(tremante di consolazione)
ISABELLA
No: ritornate in vita.
Ritornate a brillar. Tenero il padre
col suo pietoso inganno
(accennando Le Bross)
questi rese per me. Non v'è più affanno.
Più terrore non v'è. Solo per gioco
accanto al caro bene
rammenterò le pene. Oh, dolce istante!
Non regge a tanta gioia il core amante!
Se palpitai d'affanno
nel più crudel tormento,
compensa un tal momento
l'affanno e il palpitar.
Tacete, omai tacete,
o smanie del mio cuore:
ha trionfato amore,
cessato ho di penar.
CORO
Ha trionfato amore,
cessato hai di penar.
ISABELLA
Padre! ... Mio caro zio! ...
Signor! ... Mio bene!
CORO
Esulta:
copra un eterno oblio
il lungo sospirar.
ISABELLA
Ah! non regge l'alma in petto
all'eccesso del diletto;
già la sento nel contento
rimbalzarmi, e delirar.
CORO
Il rigor fu nebbia al vento:
tornò pace a scintillar.
FINE
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