Scena seconda. Murena avanzandosi
incerto e tremante
CORO
Che vuoi?... Deh! parla...
di'...
i tuoi congiunti... hai qui ...
Ah! noi nemmeno udi!...
Già presso all'ora estrema! ...
Par che gli manchi il cor! ...
MURENA
(gira, e riconoscendo il sito, dove nell'Atto primo
lo abbandonò Settimio si ferma e dice:)
Al mio delitto!... Ei... sì... qui.... die'...perdono!
...
né vendetta! né amor!
dovizie! nulla!...
Cara gli rese la innocente vita!...
ch'io non sol gl'infamai! ...
ma troncargliela ancor! ... Che
vegg'io mai! ...
(si volge ad un tratto verso la parte opposta,
e delirante, figgendo il guardo al suolo, dirà:)
Entra nel circo! ... Ahi misero! ...
Cade fra belve! ... Il piagano! ...
Fuma quel sangue! ... E il popolo!...
esulta a tant'orror! ...
Lo spirto accoglie ... L'aura!...
L'ombre degli avi! ... fremono!...
L'ira dei Numi!... invocano!...
sul vile traditor!
CORO
Sua vittima!... Settimio!...
A morte!... Ahi! ... Quale orror!...
L'orrendo velo! ... squarciasi!...
ci addita... il traditor!...
MURENA
(continuando nel delirio)
Dal fremere cessate,
svenarmi or or saprò!...
Sarete vendicate;
il cor mi svellerò!...
CORO
(facendosegli intorno)
Deh! riedi alla ragione,
che il duolo t'involò!
Di noi, ciascun l'impone,
che amor per te serbò!...
MURENA
(senza badare ad alcuno e con forza)
Di stige il flutto ancor
fra poco io varcherò!
Nel regno del dolor
in breve io scenderò!
E quanto di terror
quel loco aver mai può!
Tutto a punirmi, allor,
dischiuder i vedrò!
CORO
(procurando di trarlo nell'interno della casa)
Dà tregua a quel dolor,
che reo ti palesò!
Deh! vieni. Il tuo terror,
svelarti ad altri può!
(Murena viene condotto da' suoi congiunti nelle sale più interne)
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