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ZARETE
Tergi, o Dio di pietà, tergi 'l mio ciglio,
rendimi il caro figlio.
Dimmi, o Nume, ove sta? Dove s'aggira?
Dimmi se ancor respira?
Questo avanzo d'età, deh, fa che almeno,
trarre io possa sereno.
NEALA, ZAIDE e SACERDOTESSE
Chi fia? Chi mai sarà? Si strugge in pianto!
Al simulacro accanto!
NEALA
Qual tu sia, qui t'inoltra.
(Come quell'egro aspetto,
mi desta in appressarsi, ignoto affetto!)
ZARETE
(dopo di essere disceso al piano, e di aver fissato
attentamente il guardo sul vestibolo del tempio )
(Che miro! Ah, non m'illudo!)
Oh, vergini pietose, deh, mi dite,
è questo forse il bosco?...
NEALA
Sacro a Brama.
ZARETE
(Ahi, dove sconsigliato
spinsi le piante! Ahi, dove, tu Idamore,
il padre trascinasti?...
Di qui proscritto il paria,
se il Braman lo ravvisa,
morte riceve in dono
dal feroce Akebare! E un paria io sono!
Si fugga!...)
NEALA
E a che da noi, che men dovresti
temer, t'involi alto terror spirando?
ZARETE
Deh, credi, è il cor che ovunque il passo io mova
pace non mai rinvien, più duol
ritrova!
NEALA
E la cagion?
ZARETE
Perduto ha un ben...
NEALA
Ti calma.
Il riavrai se da un mortal dipende.
ZARETE
Un solo il puote. Io lo sperai finora,
ma fra 'l pianto, e 'l lamento,
in van cittadi e... Qual marzial concento?
NEALA
(Ah! giunse l'idol mio!)
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