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CAMILLA
(cercando)
Quel briccon che m'ha
tradito
dove mai si celò.
ERNESTO e SIGISMONDO
Chi sarà?
ERNESTO
(È sua moglie!
È fatto.')
SIGISMONDO
(È mia moglie!
È fatto".)
ERNESTO e SIGISMONDO
(Divertirmi voglio affè!)
CAMILLA
Ti trovo alfine, ingrato!
Fuggirmi or non potrai!
(a Sigismondo, piano)
(Va bene?...)
SIGISMONDO
(acconsentendo, piano)
(Ma brava!)
CAMILLA
(come sopra)
(Dico giusto?) Ingrato!
SIGISMONDO
(come sopra)
(Va ben!)
CAMILLA
Scellerato! (Va bene?)
SIGISMONDO
(Evviva' A meraviglia!)
Ma via, non fate chiasso!
(Un pianto sulle ciglia!
Confuso il babbuino
non sa che cosa far!)
ERNESTO
Il fallo mio confessi!
CAMILLA
Ah, tal mercede!
ingrato, all'amor mio,
tu doni!
(Va bene?) Ti piace?
ERNESTO
La colpa, il tradimento!
CAMILLA
Ma al tuo piede ingrato
tu mi vedrai spirar...
ERNESTO
A te, all'amico istesso,
ch'è tutto ad ascoltar,
quel pianto, deh, raffrena...
Ch'io già mancar mi sento!
E posso appena appena
gli accenti articolar.
Dinanzi a lui prometto
con cento amplessi, e cento,
renderti questo affetto,
che seppe altra involar.
CAMILLA
E teco accanto
com'ombra m'avrai.
Ahi, che m'opprime il pianto,
ah, non posso più parlar.
Ah, non reggo al singhiozzar.
SIGISMONDO
Ma se per te piangesse
non v'ha chi le somiglia:
son rare, prelibate,
son tutte da stampar.
ERNESTO
È questa or ch'io bacio,
rinuncio alla mia sposa,
al nodo, ad ogni cosa,
e tutto io torno a te.
Cara... cara...
SIGISMONDO
(L'amico va palpando!)
Oh, Dio, che brutto gioco!
CAMILLA
(L'affare prende fuoco!)
(Oh, che imbarazzo, ahimè!)
SIGISMONDO
Vo' pensando!...
(con sospetto)
ERNESTO
(con mistero, facendosi sentire da Sigismondo
E come nel passato,
venivi ognor con me,
noi passerem di nuovo
nel chiuso cabriolet.
Ci fermeremo un poco
al solito caffè,
e dal teatro a casa
ritorneremo a piè.
Ah, non sia vero
che m'abbandoni.
Che brami imponi:
morrò per te.
Mia cara lo giuro,
morrò per te,
lo giuro ai bei rai,
ai tuoi bei rai
da me avrai l'amor, la fé.
CAMILLA
(al marito, discolpandolo)
Ah! non è vero, no!
Brutto malnato!
Se l'è inventato;
deh, credi a me.
Ah, maledetto un'altra volta!
Mente!
SIGISMONDO
(alla moglie, con rimprovero)
È vero, è vero,
e lo negavi,
che te ne andavi,
al cabriolet.
Va, va, ritorna,
seco a braccetto,
va nel palchetto,
torna al caffè!
Camilla e Sigismondo escono.
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