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AMELIA
Dal tuo rapace artiglio alfin mi trasse
celeste man, crudo Warney! segreto,
sotterraneo sentier, che al vasto parco
guida dall'ermo albergo, offrì al mio sguardo
il Nume protettor. Questo mi asconda
antro solingo; e appena il ciel s'imbruna,
da Kenilworth m'involerò. Lontana
dalle insidie nemiche,
i dritti miei reclamerò... Qual donna...
stelle! si avanza? Al maestoso aspetto:
perché mi sorgi in sen tema e sospetto?
(timida, si cela dietro la fontana)
ELISABETTA
Son sola!... O miei sospiri,
ch'io repressi finora, il varco aprite!
Istante periglioso! I dolci accenti
di lui, che, mio malgrado,
signoreggia quest'alma, oh! qual
tumulto,
qual contrasto di affetti
desto mi avean poc'anzi! A
porre in calma
il mio spirto agitato io chieggo
ad arte
di allontanarlo, e in questo
speco romito inoltro il piè. Mancava
poco al mio labbro, e involontario il core
già palesava il suo celato ardore!
(siede ad un sasso)
AMELIA
(Che fosse la regina?)
ELISABETTA
Elisabetta!
Vinci te stessa!
AMELIA
(Elisabetta!)
ELISABETTA
Madre
de' popoli soggetti
di esser non promettesti? Ogni altra cura,
che gli affetti divide,
da te sia lunge!... E lo potrò? Leicester!
Oggetto di me degno!
Sento per te quanto mi costi un regno!
AMELIA
(con forte esclamazione)
(Che ascolto! ah! sventurata!)
ELISABETTA
Odo o m'inganno?...
Una donzella!
(volgendosi, vede Amelia)
AMELIA
(Appena
reggo al suo sguardo!)
ELISABETTA
A che tremar?... Chi sei?
Favella... ti avvicina...
AMELIA
Eccomi a' piedi tuoi, bella regina!
(prostrandosi, e stringendo le ginocchia di Elisabetta)
ELISABETTA
Perché ti affanni, e piangi?
Sei forse un'infelice?
La tua consolatrice,
donna! ravvisa in me!
A sollevar gli oppressi
il ciel mi diede un soglio:
a fulminar l'orgoglio,
a premiar la fé.
AMELIA
Da queste amare lagrime
lo stato mio comprendi!
Di un traditor la vittima
vedi spirarti al piè!
ELISABETTA
Di un traditor?... Chi è mai?
AMELIA
(Ah! che dirò?)
ELISABETTA
Rispondi!
AMELIA
(Leicester!)
ELISABETTA
Ti confondi?
AMELIA
(Leicester! Sei perduto
se a lei ti svelo!...)
ELISABETTA
Olà!
Non soffre Elisabetta
dubbioso dir: ti affretta...
chi sei?
AMELIA
Di Ugo Robsart
la figlia sciagurata...
ELISABETTA
Amelia!... E sventurata
chi mai ti fe'?... Degg'io
un'anima colpevole
in te punire?...
AMELIA
Ah! no!...
Al ciel lo giuro!... Onore
fu guida a' passi miei...
ELISABETTA
Ma... il traditor?...
AMELIA
Warney...
ELISABETTA
Egli!... si chiami!...
AMELIA
Ascoltami...
non dissi il ver...
ELISABETTA
Paventami!
Dirai fra le ritorte...
AMELIA
Ah!... Pende la mia sorte
sol da Leicester...
ELISABETTA
(sorpresa)
Che!
Leicester! tu! possibile!...
(Se fosse mai? ... terribile
sospetto!... ah! tremi il vile,
se mi schernì!... se mai...)
(trascinandola seco)
Vieni!...
AMELIA
Pietà!
ELISABETTA
Vedrai
come su l'empio il fulmine
dell'ira mia cadrà!
AMELIA
Ah! tu tremar mi fai!
(Che mai di me sarà?)
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