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Andrea Leone Tottola
Il castello di Kenilworth

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  • ATTO SECONDO
    • Scena quinta ed ultima. Leicester, Elisabetta, Warney
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Scena quinta ed ultima. Leicester, Elisabetta, Warney

 

Mentre Elisabetta trascina Amelia fuori la
grotta, vi entra Leicester, seguito da Warney, e da
guardie, e cacciatori, che restano fuori l'ingresso.

LEICESTER
Della caccia il lieto segno,
donna augusta, omai ne invita.

ELISABETTA
Una preda assai gradita
ti ho serbata... eccola!
(gli presenta Amelia)

LEICESTER, AMELIA e WARNEY
(Oh, ciel!)

LEICESTER
(Dessa! Amelia! e alla Regina
chi l'addusse? Ohimè! Qual gelo
piomba al cor! Squarciato è il velo!
Già palese è il tradimento!
Respirare io posso a stento!
Densa nube offusca il ciglio!
Ah! scampar dal mio periglio...
ah! salvarmi non potrò!)

ELISABETTA
(Freme! Ondeggia irresoluto!
La sua fronte è sbalordita!
Il suo fallo appieno addita
il terror, che muto il rende!
Ah! già l'ira in me si accende!
E potea quel cor fallace
disturbar la bella pace
di colei, che un l'amò?)

AMELIA
(Ah! che seppi! Qual cimento!
Mi tradì quel cor crudele!
Io l'adoro, e, a me infedele,
altro affetto alberga in seno!
Me infelice!... Intendo appieno,
che la sorte, a me spietata,
mi vuol sempre sventurata,
a morir mi condannò!)

WARNEY
(Come! Amelia è a me rapita?
Oh, funesto avvenimento!
Già nel suo sbalordimento
tace il conte, e reo si accusa!
Geme, e palpita confusa
l'alma mia nel suo periglio!...
Ah! trovar non so consiglio!
La ragion mi abbandonò!)

ELISABETTA
(a Leicester)
Che da te la sua sorte dipenda,
disse Amelia: qual nodo comprenda
questo arcan saper voglio.

LEICESTER
Regina!
Tu saprai...

ELISABETTA
Tronchi accenti son vani.
Parla o trema!

AMELIA e LEICESTER
(Qual barbaro affanno!)

WARNEY
È mia sposa: mi crede a suo danno
sempre intento, e sul Conte ha pensiero,
ch'ei m'imponga ad amarla.

ELISABETTA
(ad Amelia)
, è vero?

AMELIA
(Ah!)

LEICESTER
(Infelice!)

ELISABETTA
Di'
è vero?

AMELIA
No…

ELISABETTA
Come?

WARNEY
Menzogniera!

LEICESTER
(Mi perde!)

AMELIA
No!…il mio
fier destino cangiarsi non può!

ELISABETTA
Alme indegne! Schernita son'io?
Ma squarciar questa benda saprò!
Questa donna sia ben custodita!
(alle guardie, che accorrono al suo cenno)
Guardie! altrove si tragga! Che a lei
niun si appressi!

AMELIA
Regina!

LEICESTER
Pietà!

ELISABETTA
Pietà mi chiedi, o perfido?
Non la sperar giammai!
L'oltraggio mio vedrai
quanto ti costerà!

(Gelose smanie io sento
tutte d'intorno al core!
ah! de' tuoi strali, amore!
provo la crudeltà!)

LEICESTER, AMELIA e WARNEY
(Terribile momento!
Sento agghiacciarmi il core!
Tutto mi spavento!
Tutto tremar mi fa!)

Le guardie conducono Amelia. Gli altri partono.




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