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CORO
(precedendo Elisabetta)
La sovrana!
LEICESTER
In queste soglie?
LEICESTER, AMELIA e FANNY
Al tuo piè!...
ELISABETTA
Sorgete! amica
la Regina omai mirate:
le onte son da me obbliate,
e perdono al vostro error.
CORO
Donna augusta!
AMELIA e LEICESTER
E quali accenti...
WARNEY
(E vi reggo, o miei tormenti?)
ELISABETTA
La clemenza ha spenta l'ira;
cessa il giusto mio rigor.
LEICESTER e AMELIA
Ah! dov'è chi non ammira
il magnanimo tuo cor?
WARNEY
(Odio in sen quest'alma spira!
la divora il suo livor!)
AMELIA
Da quei mostri io fui...
(indicando Warney e Lambourne)
WARNEY
Sì... è vero:
fiamma ascosa alimentai
per Amelia; io la trovai
sempre fida al suo consorte;
e sperai nel darle morte
di dar tregua al fiero ardor.
ELISABETTA
Da me lunge i traditori!
Le guardie conducono altrove Warney e Lambourne.
ELISABETTA
Sian di esempio al delinguente:
mai pietosa, mai clemente
sarò all'empio, al seduttor!
(a Leicester)
Tu potesti un solo istante
provocar la mia vendetta...
ma in me sorge trionfante
sol de' sudditi l'amor!
LEICESTER e AMELIA
Tutti esprima il mio/suo sembiante
i rimorsi del mio/suo cor!
ELISABETTA
Non più! La stringi al seno!
Onora in lei la sposa,
che seppe, generosa,
il fallo tuo celar.
È paga appien quest'alma,
nel suo regnar felice,
se render può la calma
a un cor, che seppe amar!
LEICESTER e AMELIA
Soave, e bel contento
m'inebbria in tal momento!
Se a me sorride amore,
che resta più a bramar?
CORO e FANNY
Brittannia avventurata,
se il cielo a te destina il don di
una eroina, che ogni alma sa bear!
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