Scena quarta. Warney
conduce quasi a stento Amelia, che lo segue affannosa
WARNEY
Vieni.
AMELIA
Dove mi traggi?
WARNEY
Il cenno è questo
del tuo consorte, e mio signor.
AMELIA
Leicester!
E in erma stanza, e sola
rinchiudermi perché?
WARNEY
Del suo volere
interprete non son.
AMELIA
Come! Warney,
che lo raggira a suo talento, or tutto
finge ad arte ignorar?
WARNEY
Tu fosti, e sei
sempre meco tiranno! Eppur non bramo
che vederti felice.
AMELIA
Invano ostenti
sensibil cor ne' simulati
accenti!
Non mentir! Su quella fronte
l'empio cor ti leggo appieno!
Alimenti ancor nel seno
a mio danno il tuo livor!
WARNEY
Non è ver; se può il consorte
esser crudo a' tuoi sospiri,
a che, ingiusta! in me tu miri
di tue pene il solo autor?
AMELIA
Egli è dunque il mio tiranno?
Deh, favella!
WARNEY
Ad ogni sguardo...
sì... m'impose di celarti.
AMELIA
Ma perché?
WARNEY
Chi può spiegarti
la cagion?
AMELIA
Che nel suo petto spento fia per me l'affetto?
WARNEY
Sei presaga, o sventurata!
AMELIA
Ah! da tutti abbandonata,
perché reggo in vita ancor?
WARNEY
Calmati, o cara! e vedi
un difensore in me,
pietosa mi concedi
di schietto amor mercé.
Finché mi restano
aure di vita,
il sangue spargere
saprò per te!
AMELIA
Come sperar ti lice,
ch'io manchi alla mia fé?
Compiangi un'infelice!
Abbi pietà di me!
Versar, deh, lasciami,
finché avrò vita,
amare lagrime
senza mercé!
WARNEY
Dunque ogni speme è tolta?
AMELIA
Audace! ancor...
WARNEY
Va! stolta!
Va! pertinace!
AMELIA
Orrore...
mostro! mi fai!
WARNEY
Vedrai,
se un oltraggiato amore
so vendicar!...
(qual suono!
Squillano le trombe di lontano.
Elisabetta! ah! vadasi...)
AMELIA
Mi lasci?...
WARNEY
Resta...
AMELIA
Ah! no!
Mi ascolta!
WARNEY
A' voti miei
ti arrendi?...
AMELIA
Ah! pria morrò!
WARNEY
Ebben... de' tuoi rifiuti
ti pentirai... spietata!
Ma di te stessa... oh, ingrata!
saprai dolerti allor!
AMELIA
Misero cor! gemente...
oppresso... palpitante...
a tante pene, e tante
come resisti ancor?
Warney parte.
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