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Orlando dal palazzo conseguito di
domestici, indi Lamberto
ed Ubaldo alla testa di armato
e numeroso drappello.
ORLANDO
Amici! E a che risuona
voce di tema, e affanno?
E di voi stessi a danno
congiura il vostro cor?
Oh, qual viltade! Ah! rieda
l'ardire usato, e in fronte
eterne sian le impronte
del bellico valor.
I GRUPPO
Viltà non è...
II GRUPPO
Viltade!
I GRUPPO
Langue Bologna...
II GRUPPO
Omai
ombra neppur le resta
del prisco suo splendor!
ORLANDO
Ma a' patti rei...
III GRUPPO
Si ceda!
ORLANDO
Io stesso! E lo potrei?
IV GRUPPO
Pace, pretor!
ORLANDO
Vorrei
di onta macchiarmi? ah! fia!
Io cedo alfin... che ascolto!
Si ode una marcia. Tutti sono agitati.
TUTTI
Suono fatal!
ORLANDO
Raccolto
forte drappel, l'adduce
Lamberto il prode...
TUTTI
Il duce
l'armi deponga, e a sola pace intento...
In questo comparisce Lamberto.
LAMBERTO
Pace! Deponga l'armi! Oh ciel! Che sento!
Voi, che, fulmini di guerra,
affrontaste ogni cimento,
pronunziaste un vile accento?
Albergate un reo timor?
Rieda l'oste e là... fra i tetti,
che distrusse il suo furor!...
E le braccia all'empio affretti
chi già spento ha il proprio onor!
TUTTI
Ma funesta è la tenzone,
se un sol germe, un sangue istesso...
LAMBERTO
Ogni affetto ha in sen represso
del mio sangue il distruttor.
TUTTI
Dunque...
LAMBERTO
All'armi! Alla vendetta: me seguite!
ORLANDO e UBALDO
All'armi! Al campo!
LAMBERTO
Di quei brandi al vivo lampo
ceda ogni arme, ogni valor:
ORLANDO e UBALDO
Se un eroe vi guida in campo,
ne chi resiste al suo valor?
LAMBERTO
Ah! si oda lo squillo
di bellica tromba!
Il nostro vessillo
si sventoli altero!
Di gioia foriero
è sorto già il dì!
ORLANDO e UBALDO
Vittoria, o pur morte!
Il ciel ne invochiamo!
LAMBERTO
E il voto del forte
il Nume già udì
LAMBERTO, ORLANDO e UBALDO
Di bella vittoria
il solo pensiere
ah! tutti già in estasi
quest'alma rapì!
TUTTI
Tu dissipa il turbine,
celeste potere!
E a' voti propizio
rispondi così!
LAMBERTO
Raccolti amici, a sostenerlo accinti,
adduca pure il mio nemico! Ei n'offre
campo maggior di gloriosi allori.
Bello è l'ardir se a vera gloria intende;
ché a proteggerlo il ciel la
man distende.
ORLANDO
Quante volte l'oltraggio
posto in obblìo, l'accolsi amico; e vinto
l'odio primier, pace sperai sincera?
UBALDO
Ma un livor pertinace
insidie ridestò; sanguigna face
la crudeltade accese,
e all'onte aggiunse assai più gravi offese.
LAMBERTO
Finché vive Lamberto, a nuovo agguato
no, esposti non saremo.
ORLANDO
E Gieremei,
figlio dell'empio Rolandin, che tanto
sangue sparse de' miei, dell'oste è duce?
LAMBERTO
Dall'ira mia l'indegno
non fuggirà. Nella comun vendetta
appagherò la mia. Compagni! All'armi
sprone di onor, propria difesa invita
chi segue il mio destino. A nostro danno non più
armata è la sorte.
ORLANDO
È il Nume, che protegge il giusto, il forte.
Partono.
Appartamento nella casa de' Lambertazzi.
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