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Andrea Leone Tottola
Imelda de' Lambertazzi

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  • ATTO PRIMO
    • Scena quarta. Ubaldo, Bonifacio, Imelda
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Scena quarta. Ubaldo, Bonifacio, Imelda

 

Ubaldo introduce Bonifacio nella divisa di semplice
guerriero colla visiera bassa; indi Imelda.

UBALDO
È il genitor nelle sue stanze, Imelda?

IMELDA
Al desìo popolar poc'anzi accorse,
riede ancor.

UBALDO
Quel messo
Bonifacio ne invia. Reca ad Orlando
un foglio.

IMELDA
(Ahimè! che fia!)

UBALDO
Porgilo: attendi
(Bonifacio gli porge il foglio)
Orlando il leggerà.
(parte)

IMELDA
(Le sue sembianze
a che celar? Par che mi guati, e chiegga
di favellarmi! Ah! se di Gieremei
dirmi potesse!...) Cavalier! di pace
raggio traluce ancora?... (Ei geme!)

BONIFACIO
(E sola!)

IMELDA
A ché guardingo? Altri non v'ha che Imelda...
Parlarmi brami?

BONIFACIO
Ah!

IMELDA
Tu sospiri! E forse
novella infausta, che recarmi déi?
Ti agiti! Fremi! E a ché? Guerrier! Chi sei?

BONIFACIO
Ah! mi odi...
(Bonifacio le si appressa)

IMELDA
Qual voce!

BONIFACIO
Imelda!

IMELDA
Ti svela!

BONIFACIO
Ravvisami...
(alza la visiera)

IMELDA
Ohimè!

BONIFACIO
Per poco...

IMELDA
Ah! ti cela!

BONIFACIO
Mi ascolta...

IMELDA
Che tenti?

BONIFACIO
Perir fra tormenti,
ma fido al tuo piè!

IMELDA
Non sai qual periglio
t'insidia la vita!
Ragione... consiglio
in me più non v'è!

BONIFACIO
Vederti un istante...
Giurarti costanza...
All'anima amante
fia bella mercé!

IMELDA
Ma il padre...

BONIFACIO
Lontano amor lo terrà.

IMELDA
Ma il fero germano
se mai ne sorprende?

BONIFACIO
L'ardor, che mi accende,
valor mi darà!

IMELDA
Oh, fiero contrasto
di amore, e natura!
Ma Imelda spergiura
giammai diverrà.

BONIFACIO
Il grido di amore
è pur di natura,
e Imelda spergiura
a me non sarà.

IMELDA
Qui tutto è in arme... il sai!...
Pace si niega...

BONIFACIO
Ah! tutto...
tutto mi è noto...

IMELDA
E allora
fia tronca ogni speranza!

BONIFACIO
Deh! se non vuoi ch'io mora,
se il viver mio ti è grato,
mi segui, e 'l nostro fato
amor proteggerà.

IMELDA
Seguirti! E tu mel dici?
Seguirti! Onor mel vieta...

BONIFACIO
Dunque a morir...

IMELDA
T'accheta!
No... tu non mi ami, o barbaro!
Se al prezzo di un'infamia
vuoi farmi sposa...

BONIFACIO
E mia
non ti giurasti?

IMELDA
Ah! sì...

BONIFACIO
Il ciel... rispondi! il cielo
il giuro non udì?

IMELDA
Lo udì, ma dalla figlia,
che al suo dover non cede...
Che, sacra alla sua fede,
degna di te sarà.

BONIFACIO
Vieni! Mi siegui!

IMELDA
Va'!

BONIFACIO
Restati pur... Mi udrai
spento, ma a te fedel!
E allor rammenterai
che fosti a me crudel.

IMELDA
Vivi... mio ben! Mi udrai
spenta... ma a te fedel!
E allor rammenterai
che fui con me crudel!

BONIFACIO
Ah! giunge alcuno!

IMELDA
Addio!

IMELDA e BONIFACIO
Mai più ti rivedrò!
Affanno eguale al mio
come soffrir si può?

Imelda parte.




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