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Andrea Leone Tottola
Imelda de' Lambertazzi

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  • ATTO SECONDO
    • Scena quarta. Imelda, poi Lamberto, indi Bonifacio
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Scena quarta. Imelda, poi Lamberto, indi Bonifacio

 

IMELDA
Asconda il denso vel di notte orrenda
l'angoscia mia crudel! L'estremo addio
in questo ermo recinto a ché mi chiedi,
amato Gieremei! L'insidia e l'arte
di Lamberto non sai! Presaga è l'alma
di evento rio, e al muover di ogni fronda
di un traditor paventa il core incerto.
Ma parmi!... Gieremei!

LAMBERTO
Mira! È Lamberto!

IMELDA
Me sventurata!

LAMBERTO
Il favellar sommesso
a te fia legge, o trema!

IMELDA
Deh! per pietà!

LAMBERTO
Tutto mi è noto indegna
a te già guida un contumace affetto
l'iniquo Gieremei...

IMELDA
Me sola accusa...
Io lo richiesi.

LAMBERTO
Ebben, tergine il pianto,
or che Rolando, il padre suo, trafitto
spira l'anima rea...

IMELDA
Come!

LAMBERTO
Da' miei sorpreso,
perì, mentre in Bologna il piè traeva
da remoto sentier...

IMELDA
Barbaro!

BONIFACIO
Imelda!
(chiamandola di lontano)

LAMBERTO
Ei vien!

IMELDA
Che tenti!

LAMBERTO
Udrò celato...

IMELDA
E ancora
di Rolando non basta il sangue? Io fremo.

LAMBERTO
Manca della vendetta il colpo estremo!

Si nasconde. Si avvanza intanto Bonifacio dall'altro lato.

BONIFACIO
Imelda! Amata Imelda!

IMELDA
(Alta, o stelle!)

BONIFACIO
Sian grazie al cielo! Io ti riveggo, e posso
libero favellarti... Immenso amore,
inestinguibil fiamma a te compagna
fa la mia sorte...

IMELDA
(Ah! se sapessi!)

BONIFACIO
Or ora
in questo suolo il passo
inoltreranno i miei... vieni... ti salva
dal periglio fatal!

IMELDA
(Che ascolto!)

BONIFACIO
Il veglio
mio genitor ne attende... oscuro varco
a lui ne guiderà...

IMELDA
(Figlio infelice!)

BONIFACIO
Ma perché taci, o Imelda?
Tanto perplessa, a ché?

IMELDA
Fuggi!... Mi lascia!...

BONIFACIO
Lasciarti! E dirlo puoi?

IMELDA
Qual cruda ambascia!

BONIFACIO
Deh! cedi a chi ti adora!
Amor per me tel chieda!
E se non vuoi, ch'io mora,
vieni... non indugiar!...

IMELDA
Ah! mentre morte rapida
arma l'adunco artiglio,
potrei nel suo periglio
il padre abbandonar?

BONIFACIO
Salvo dall'ira ostile saprò
serbarlo io stesso...

IMELDA
Del fallo mio l'eccesso
di vita il priverà!

BONIFACIO
Allor, che un sacro nodo
avvince i nostri cori,
saranno i suoi furori
calmi dalla pietà!

IMELDA
In sì fatal conflitto
Da un verone di prospetto vedesi attraversare la scena
Lamberto co' suoi seguaci.
ondeggio irresoluta! Natura, amor, delitto...
Tutto mi strazia il cor!

BONIFACIO
Scendi, pietoso Nume!
nell'alma sua smarrita!
Della ragione il lume
dilegui il suo timor!
Ma corrono rapidi,
oh cara! i momenti...
Ti affretta! Deh! sieguimi!

IMELDA
Oh, atroci tormenti!

BONIFACIO
Esposto alle insidie
mio padre ne attende...
Se mai sguardo vigile
lo scovre, il sorprende!...
Oh Dio! questa immagine
già mi empie di orror!

IMELDA
(E come resistere
a tanto dolor?)

BONIFACIO
Fra gli ultimi aneliti
spietata ti chiama...
Già cade tua vittima
chi lieta ti brama...
Oh padre!... Lo sento!
Ei muore per te!

IMELDA
Ah! sì! Ch'egli è spento!

BONIFACIO
È spento! ah! che dici?

IMELDA
Crudeli nemici...
Lamberto lo attese...
Al varco il sorprese...
Ei cadde per me!

BONIFACIO
Oh rabbia! oh furore!
Dov'è il traditore?
L'iniquo dov'è?

IMELDA
Ti calma!

BONIFACIO
E lo chiedi?...
Non senti... non vedi,
che son disperato!

IMELDA
Ohimè! qual fragor?

VOCI DI DENTRO
Si colga all'agguato
il vile, l'indegno!
Quel petto fia segno
al nostro furor!

IMELDA
Oh ciel! non v'è scampo!

BONIFACIO
Ah! d'ira già avvampo!

IMELDA
Deh, fuggi!

BONIFACIO
Da forte almeno morrò!

IMELDA
Son tutti alle porte...
salvarti chi può?

BONIFACIO
Addio per sempre!

IMELDA
Addio!

BONIFACIO e IMELDA
Mai più ci rivedremo!
Ah! salvati, ben mio!
Ecco il momento estremo,
che il nostro cor divide...
e spegne un fido ardor!
E qual dolore uccide,
se reggo in vita ancor?

Bonifacio snuda la spada, e parte. Imelda correndo qual
forsennata per la scena, è fermata da Orlando, che
arriva con una face.




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