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Andrea Leone Tottola
Imelda de' Lambertazzi

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  • ATTO PRIMO
    • Scena settima. I seguaci de' Lambertazzi armati; indi Lamberto ed Ubaldo; infine Orlando preceduto da' suoi clienti
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Scena settima. I seguaci de' Lambertazzi armati; indi Lamberto ed Ubaldo; infine Orlando preceduto da' suoi clienti

 

CORO
Della vendetta al dritto ceda il privato affetto;
né fia pietà l'oggetto, che opprima il nostro onor! Lungi le
usate insidie di lusinghieri accenti! Ma Orlando appien
rammenti, l'oltraggio, e 'l traditor.

LAMBERTO
D'invitti eroi degni nepoti! Ai sensi di nobil alma io vi ravviso!
Ancora del valor prisco, a' Gieremei tremendo, spento il
germe non è; troppo ne avanza, se nel sentier dell'armi ne
resta onore, o morte: vita che val se di onta è al prode, al
forte?

CORO
Ecco il pretor!

ORLANDO
S'inoltri
l'atteso messaggier.
(va a sedere)

LAMBERTO
(Leggo in quel ciglio
il conflitto dell'alma!)

UBALDO
A te si affida
la nostra sorte.

LAMBERTO
A te, della tua gente
e sostegno, e difesa.




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