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A dritta del teatro si trova
una magnifica sedia per la regina.
Disposti in giro si veggono molti sgabelli.
RODRIGO
Sventurata è Castiglia! Mal chiedeva
contro il nemico un dì soccorso al moro.
Ei la difese, ma stolto è chi crede
trovar costanza in saracena fede.
Questo prence straniero
poi la tradì: veniva amico, ed ora
avverso a noi qui resta, e vuol... Ascolta,
nume del ciel d'un popolo fedele
la voce alfin; crudele
è il vederci insultar da chi t'offende...
(i Grandi si avvanzano)
Ecco i Grandi... Venite... omai ci attende,
amici, un tristo fato.
CORO
E che? Per noi
conforto più non v'è?
RODRIGO
Qual mai conforto
si può sperar da un furibondo amore,
a cui Sancia ha consagrato il core?...
Regina e amante in olocausto fero
c'immolerà fra poco a un re straniero.
Oggi vedremo questo regno, alfine,
fatto preda de' Mori:
vedrem tronche... e crollar sui mesti petti
le teste castigliane...
a un arabo d'innanti in servitute,
dalla stessa regina a lui vendute.
CORO
Meglio per noi la morte...
RODRIGO
Meglio è tempo aspettar...
CORO
Oh! nera sorte!
Castiglia, il tuo lamento
starà del nume al piè.
Si piange un ben ch'è spento,
Castiglia, piangi il re.
RODRIGO
C'insulta il moro audace...
Sancia l'osserva, e tace:
Castiglia, il tuo lamento
asceso in ciel non è.
CORO
Si piange un ben ch'è spento,
Castiglia, piangi il re.
RODRIGO
Ov'è di regi un figlio?
Il trono sta in periglio...
Un arabo l'ascenda:
parlò il destin così.
Piangete, è questo il dì...
CORO
Di tal ventura
orrenda.
Castiglia, il tuo lamento
starà del nume al piè.
Si piange un ben, ch'è spento;
Castiglia, piangi il re.
RODRIGO
Tacete... arriva Ircan.
CORO
Qui Sancia viene.
RODRIGO
Segreto, o almen sommesso ormai si renda
il gemere fra voi; per lui qual gloria
il nostro duol sarebbe!
CORO
Vedrai... starà gemente
ognun sommessamente.
I Grandi si dispongono ognuno vicino al suo sgabello.
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