|
BATTELLIERI
Voga, voga: qual lago stagnante
ferma il Po le veloci correnti;
di Ferrara le sponde ridenti
par ch'ei voglia più a lungo baciar.
GUERRIERI
Affrettate: del popol festante
dalle rive c'invitan le voci:
già s'appressan le prore veloci
che al torneo denno i prodi recar.
La scena si riempie di soldati, e le rive di eleganti
navicelle.
ERNESTO
Deh! in tal dì mentre tutto festeggia,
non sia core che afflitto si veggia!
Io pur prego, se lice, o signore,
de' tuoi servi al più antico pregar.
AZZO
Ugo resti... Cotanto splendore,
tanta gioia non voglio turbar.
UGO e PARISINA
(Oh, contento!)
BATTELLIERI
Partiamo, voliamo. A Ferrara.
AZZO
(a Parisina)
E tu sola starai?
Mentre io cedo, tu pur non vorrai
né a preghiera, né a voto piegar?
PARISINA
Io vi seguo... Ah! potessi
qual bramo
sì bel giorno con voi festeggiar.
AZZO, UGO, ERNESTO e GUERRIERI
Vieni, vieni, e in sereno sembiante
alla pompa presiedi qual diva.
Un tuo sguardo di luce più viva
questo ciel farà scintillar.
PARISINA
Sì, quest'alma respira un istante
s'apre a gioia non prima sentita...
Alla festa ove gloria v'invita,
calma, io spero, conforto trovar.
AZZO, UGO, ERNESTO e PARISINA
(in disparte)
(Ma divoro nel coro tremante
un timor/furor che non posso frenar.)
BATTELLIERI
Voga, voga; qual lago stagnante
ferma il Po le veloci correnti;
di Ferrara le sponde ridenti
par ch'ei voglia più a lungo baciar.
GUERRIERI
Affrettate: del popol festante
i bei voti corriamo a colmar.
S'imbarcano.
|