Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Felice Romani
Rosmonda d’Inghilterra

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO PRIMO
    • Scena settima. Clifford, Rosmonda
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena settima. Clifford, Rosmonda

 

Entra Clifford, Rosmonda si abbandona sopra un
sedile, e cela il volto fra le mani. Arturo va
incontro a Clifford che si arresta lontano.

CLIFFORD
(ad Arturo)
E dessa?

ARTURO
Sì...
(tremante)

CLIFFORD
Lasciami solo.

ARTURO
Deh! tu con lei severo
non ti mostrar, signore.
(parte)

CLIFFORD
Piange?... (Ah, del tutto
(osservandola da lontano)
non è virtude nel suo cor sopita)
(si appressa)
Donna, a recarti aita
eccomi a te. Sorgi... Ah! chi vedo?

ROSMONDA
(precipitandosi ai suoi piedi)
Un'empia
che implora il tuo perdono.

CLIFFORD
Mia figlia!

ROSMONDA
(ai piedi di Clifford)
Ah, padre!

CLIFFORD
Io padre tuo? Nol sono.

ROSMONDA
Deh! ti arresta! Deh! ti degna
di ascoltarmi un solo istante.

CLIFFORD
Odi tu: ti parla, indegna,
col mio labbro il ciel tonante.
Tu macchiato, o iniqua figlia,
hai l'onor di tua famiglia,
condannato a infamia eterna
il tuo vecchio genitor.
Va'! la collera superna
piombi...

ROSMONDA
(interrompendolo con un grido)
Ah! no: sei padre ancor.

CLIFFORD
Era, ahi lasso! Ell'era in pria
de' miei consolatrice...
le virtudi, oh ciel! m'offria
dell'estinta genitrice...
or caduta, profanata
più costei virtù non ha,
oh la madre avventurata!
Tale obbrobrio almen non sa!

ROSMONDA
Ciel! tu piangi? Ah, tu mi svena;
o m'ascondi il tuo dolore...
il tuo sdegno è minor pena,
men crudele è il tuo furore.
Ch'io mi strugga in pianto, o padre,
io per cui più ben non v'ha.
Questa almen m'impetra, o madre,
questa almen da lui pietà.

CLIFFORD
Vieni meco, ed un ritiro
celi al mondo i falli tuoi.

ROSMONDA
(Me infelice!)

CLIFFORD
Andiam... Che miro!
Esitar ancor tu puoi?

ROSMONDA
M'odi! Ah, m'odi! A me sua fede
ei promise...

CLIFFORD
Altrui la diede.

ROSMONDA
Oh terror!... Sarìa l'infido?...

CLIFFORD
Già marito... trema... È il re.

ROSMONDA
Oh! qual velo è a me squarciato!
Quale abisso a me s'addita!
Tu dal ciel sei vendicato,
crudelmente io son punita...
Era meglio il cor passarmi
che destarmi a tanto orror.

CLIFFORD
Piangi meco, o sventurata...
Piangi in sen del genitore.
Sei dal cielo perdonata
se detesti il traditore:
tutto, ah! tutto io non perdei,
tu mi sei renduta ancor.

Odesi una voce.

ENRICO
Rosmonda!...
(di dentro)

ROSMONDA
È desso... il perfido...
Agli occhi suoi mi cela.

CLIFFORD
Vieni, fa cor.

ROSMONDA
Sostienmi...
(cade svenuta)
Il giorno a mesi vela.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License