Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Felice Romani
Rosmonda d’Inghilterra

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO SECONDO
    • Scena terza. Arturo solo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena terza. Arturo solo

 

ARTURO
Che pensi, Arturo? Tanto spazio hai corso
che arrestarti non puoi: della regina
cieco tu sei strumento.
Sia pur qual volsi il suo segreto intento.
Pietà ti muova, o cielo,
la giovinezza mia... sol Leonora
in me destò questa speranza audace
ch'esser mi può fatale...
Troppo, ahi! troppo è possente il mio rivale.
Io non ti posso offrir
gloriasplendor:
cara, non ho che amor,
non ho che un core.
Ma questo cor morir
non negherìa per te;
malo splendor d'un re
non vale amore.
Ritorna a splendere
audace speme;
possente all'anima
favella ancor,
e contro i palpiti
d'un cor che geme,
opponi i fervidi
desir d'amor.
Ma il tempo vola. Omai sgombrar mi è forza
ogni dubbiezza. Alla regina avvinto
troppo son io perché pentirmi io possa...
Fede, promessa, amor, tutto mel vieta...
Eccola.
(va ad aprire sentendo picchiare all'uscio segreto)




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License