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CLIFFORD
È dessa.
ROSMONDA
Che veggo? Oh! gioia! Enrico
teco è placato!
CLIFFORD
Più cortese mano
al carcer mio mi tolse. Alla regina
tu devi il padre... e in lei salute avrai
dove tu non ti opponga al suo disegno.
ROSMONDA
Parla.
CLIFFORD
Da questo regno
partir tu devi al primo suon di squilla
che annunzi il dì morente. A te fia scorta
in Aquitania Arturo... Ivi... lontana
da un suolo testimon del tuo rossore...
il giovin generoso sposo ti fia.
ROSMONDA
Sposo!...
ARTURO
(Gran Dio!)
CLIFFORD
Sì, sposo.
Tremi!... Esitar potresti!
ROSMONDA
Misera me!
CLIFFORD
Potresti ancor nutrire
qualche ria speme!
ROSMONDA
Ogni mia speme è morta
coll'innocenza mia.
ARTURO
Il fallo è altrui. Men puro
non fece la sventura il tuo bel core,
né men cara mi sei. Beato in terra
quant'altri mai mi renderà tua mano.
ROSMONDA
Beato! Oh, Arturo! Ti lusinghi invano.
Sospiri eterni in dote
ti recherei. Veracemente amarmi
non puote un nobil cor.
ARTURO
Rosmonda!
CLIFFORD
Oh! come
mal tu travisi la colpevol fiamma
che ancor t'accende! Al seduttor serbarti
in guisa tal tu speri, empia lo vedo...
ROSMONDA
Serbarmi a lui?... Né lo desio, né il chiedo.
Io fuggirò quel perfido:
a te lo giuro e al cielo.
Fia che mi asconda agli uomini
de' penitenti il velo,
mi avvolgerò nel cenere
a piè del sacro altar...
Ma, la mia man non chiedere
io più non posso amar.
CLIFFORD
E me deserto, e vedovo
lasciar potresti, o figlia?
ROSMONDA
Lassa!
CLIFFORD
Né vuoi tu chiudere
al genitor le ciglia?
ARTURO
Odi... il paterno pianto
forza ti faccia al cor.
ROSMONDA
Oh! non amor, soltanto
chiedete a me dolor.
CLIFFORD
Risolvi...
ROSMONDA
Oh Dio!
CLIFFORD
Va! barbara!
A mie catene io riedo.
ROSMONDA
Padre! Deh! padre, ascoltami.
CLIFFORD
Io più nol sono.
(per allontanarsi)
ROSMONDA
Io cedo.
Lunge mi guidi Arturo,
mi arrendo al vostro amor.
ARTURO
Oh! gioia!
CLIFFORD
E il giuri?
ROSMONDA
Il giuro.
CLIFFORD e ARTURO
Ma che? tu piangi ancor?
ROSMONDA(1)
Lasciate che in lagrime
si strugga il mio cuore;
null'altro che piangere
rimane per me.
Per sempre sparirono
la pace, l'onore:
conforto a quest'anima
concesso non è.
(1) Lo spartito riporta i seguenti versi in musica:
ROSMONDA
Senza pace,
con un cor che troppo sente,
io vedrò l'età ridente
consumarsi nel dolor.
Ah, per me non v'ha più speme;
non v'è pace, non v'è amor.
ARTURO e CLIFFORD
Reprimi le lagrime
nascondi il dolore:
gioire, non piangere,
tu devi per te.
La pace ricuperi,
riacquisti l'onore:
intiera dei palpiti
ottieni mercè.
Clifford parte accompagnato da Arturo. Rosmonda
si getta sopra uno scanno lagrimando.
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