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Emanuele Bidera
Gemma di Vergy

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  • ATTO SECONDO
    • Scena settima. Tamas e detti
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Scena settima. Tamas e detti

 

Tamas, senza essere veduto,
disarma Gemma, Ida abbraccia il Conte.

GEMMA
Quella man che disarmasti
ti die' vita, o schiavo ingrato;
la tua destra, o sciagurato,
la vendetta or mi rapì.
Nel piacer de' vostri amplessi
vi percuota un Dio sdegnato,
come il ciel d'averti amato
mi percosse, mi punì.

TAMAS
Nel rimorso dell'infido
forse lieta un sarai,
nella pena esulterai.
Di quel vil che ti tradì.
Fuggi, fuggi: omai t'invola!
Vieni, usciam da queste porte,
qui ove regna infamia e morte,
fin di luce è muto il .

CONTE
Oh qual gioia! A queste braccia
ti ritorna amor pietoso,
sì, l'amor che del tuo sposo
vide il pianto, e il prego udì;
or ti calma, or t'assicura,
che son tuo, che mia sarai.
Vieni all'ara, è tempo omai
di punir la rea così.

IDA
Ah! se mio, se tua son io,
ogni affanno è già svanito.
Ci congiunga il sacro rito
come amor nostr'alme unì.

Partono.

Sala gotica con finestre. È notte.
Lampada nel mezzo.




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