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Emanuele Bidera
Marin Faliero

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Scena dodicesima. Israele e Faliero

 

FALIERO
Israele, che vuoi?

ISRAELE
Chiedo giustizia
contro l'iniquo Steno.

FALIERO
E a me vendetta
chiedi de' torti tuoi?

ISRAELE
A te si spetta.

FALIERO
Ma le mie proprie offese
vanno impunite, e a me niegan giustizia.

ISRAELE
Dunque partito altro non v'ha che l'armi?
Ho un core, ho un brando ancor per vendicarmi.

FALIERO
Se pur giungi a trucidarlo
un ne sveni, e mille poi
sorgeranno a vendicarlo.
Ma chi mai, chi mai di voi
de' Quaranta all'ardimento,
chi resistere mai può?

ISRAELE
Sorgeranno in un baleno,
per punir l'iniquo Steno,
della patria disonore,
mille brandi e mille eroi:
sorgan pure a mille i pravi,
cadran tutti o ch'io cadrò.

FALIERO
Mancherà difesa agli empi?

ISRAELE
Mancherà coraggio a noi?

FALIERO
Ne' tuoi detti havvi un arcano.
Parla...

ISRAELE
Al doge od a Faliero?

FALIERO
Sparve il doge.

ISRAELE
E il gran mistero
all'amico svelerò.
Già del leone altero
l'astro aborrito oscura...

FALIERO
Silenzio... in queste mura
v'è chi ascoltar ti può.
E a rovesciarlo hai complici?

ISRAELE
Il brando e il mio coraggio.
Di Steno l'alterigia
fia doma dal furor.

FALIERO
È poca la sua smania,
la rabbia del tuo cor.
E per salvar Venezia
non son bastanti ancor.

ISRAELE
Non bastan le nequizie
de' perfidi impuniti?...
Le tante sparse lagrime,
i talami traditi?

FALIERO
Sono tremende furie
che sbranano ogni cor...
Ma per salvar Venezia,
no, non è tutto ancor.

ISRAELE
La non mertata infamia
di tua consorte? E l’onte
del doge? E quell'obbrobrio
che ricoprì tua fronte?
Scosso da tante ingiurie
non ti risvegli ancor?

FALIERO
Ah, qual rampogna! Oh, furie!...
Oh, Steno! Oh, mio rossor!

ISRAELE
(fra se)
(Tace, pensa, in sé tutto raccolto,
meditando va strage e vendetta:
cento affetti ravviso in quel volto,
odio, sdegno, furore e pietà.)

FALIERO
(Odio, sdegno, vi sento, vi ascolto,
non invano gridate vendetta:
l'ultim'ora per gli empi s'affretta,
il potere de' vili cadrà.)

ISRAELE
Che risolvi?...

FALIERO
Al ballo vieni
nelle case di Leoni:
mi svela i tuoi campioni,
quanti sono e i nomi lor.

ISRAELE
Non sperar che un nome sveli
finché il tuo non è il primier.

FALIERO
Osi tanto?

ISRAELE
Osai più ancora
al tuo fianco un pugnando.
O Faliero, ov'è il tuo brando
che salvò la patria allor?
Anche adesso un brando implora...

FALIERO
Sì: avrà quello di Falier.
Trema, o Steno, tremate, superbi,
giunge alfine l'istante bramato;
di Faliero l'onore oltraggiato
a voi sangue costare dovrà!

ISRAELE
Da Faliero ogni braccio dipende;
deh, s'affretti l'istante bramato!
Ogni insulto sarà vendicato;
l'empio Steno punito cadrà.

ISRAELE e FALIERO
Vincitori, o trafitti al cimento
alta voce d'onore ci chiama:
a noi gloria promette la fama,
che la morte rapire non sa.

Partono.

Gabinetto che mette in una gran sala da ballo.




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