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| Emanuele Bidera Marin Faliero IntraText CT - Lettura del testo |
Da una gondola si canta il
seguente coro.
CORO
Siamo figli della notte
che voghiam per l'onda bruna:
l'eco sol dell'acque rotte
della torbida laguna
corrisponde al nostro canto,
che di pianto è messeggier.
Zitto, zitto, un'importuna
voce ascolto da lontano
d'altro estraneo gondolier.
Ma se'n parte... zitti... piano:
si dilegua... non temer
l'indiscreto passeggier.
VOCE DI DENTRO
Or che in cielo alta è la notte
senza stelle e senza luna,
te non sveglin le onde rotte
della placida laguna:
dormi, o bella, mentre io canto
la canzone del piacer.