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| Emanuele Bidera Marin Faliero IntraText CT - Lettura del testo |
ELENA
Tutto or morte, oh Dio, m'invola!
Sempre trista e sempre sola
fra due tombe io piangerò.
Or su me la sorte irata
tutti i fulmini scagliò!
CORO
Or su lei la sorte irata
tutti i fulmini scagliò!
ELENA
Dio clemente, ahi! Mi perdona.
Rea son io, pregar non oso.
Ah, se il cielo mi abbandona,
senza madre e senza sposo,
io deserta, io sciagurata,
dove i passi volgerò?
IRENE
Deh, ti placa, o sventurata.
ELENA
Son l'orror della natura!
CORO
L'infelice è disperata!
ELENA
Il tenor di ria ventura
giorno e notte io piangerò!
IRENE
Nel tenor di tua sventura
sempre teco io resterò.
TUTTE
Deh, ti placa, o sventurata,
sempre teco io piangerò!
ELENA
Fra due tombe, tra due spettri
i miei giorni passeranno;
una spada ed una scure
a me innanzi ognor staranno;
sotto i passi un mar di sangue
i suoi flutti innalzerà.
Solo a me spietato il fato
una tomba negherà.
CORO
Fia per lei la morte adesso
non supplizio, ma pietà!
Sala del consiglio dei Dieci.