74. Venerabili
fratelli, il momento in cui vi giunge questa Nostra prima
enciclica è sotto più aspetti una vera ora delle tenebre (cf.
Lc 22,53), in cui lo spirito della violenza e della
discordia versa sull'umanità una sanguinosa coppa di dolori senza nome. È forse
necessario assicurarvi che il Nostro cuore paterno è vicino in compassionevole
amore a tutti i suoi figli, e in modo speciale ai tribolati, agli oppressi, ai
perseguitati? I popoli, travolti nel tragico vortice della guerra, sono forse
ancora soltanto agli «inizi dei dolori» (Mt 24,8), ma
già in migliaia di famiglie regnano morte e desolazione,
lamento e miseria. Il sangue di innumerevoli esseri
umani, anche non combattenti, eleva uno straziante lamento specialmente sopra
una diletta nazione, quale è la Polonia, che per la sua fedeltà verso la
chiesa, per i suoi meriti nella difesa della civiltà cristiana, scritti a
caratteri indelebili nei fasti della storia, ha diritto alla simpatia umana e
fraterna del mondo, e attende, fiduciosa nella potente intercessione di Maria «Soccorso dei cristiani» l'ora di
una risurrezione corrispondente ai princìpi della
giustizia e della vera pace.
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