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MAX
Oh! giovinotto, dimmi,
da Herissan siam lontani?
Io mi ci devo
portar per riunirmi al reggimento.
DANIELE
Non abbiate premura;
camminando tre ore ci sarete,
anzi se mai volete
a metà del cammino riposarvi,
giù la discesa sta la casa mia.
Dimandate di me, di Daniele
Birman.
MAX
Birman dicesti?
DANIELE
Del cantone
d'Appenzell.
MAX
Oh, che sento!
DANIELE
Cos'è stato?
MAX
Di te m'han nel paese assai parlato.
Qua la man, son contento
di far la tua conoscenza.
DANIELE
Ed anche io sono
contento di conoscervi. Dovete
farmi un piacer, ma piacer grande assai.
MAX
Di' pur, se posso...
DANIELE
Avete a contentarmi.
Fra' soldati con voi voglio arrolarmi.
MAX
(Non è lui, m'ingannai.)
DANIELE
Col sacco in spalla,
ed in braccio il fucile, fin da adesso
sono al vostro comando.
MAX
Ma perché tal pensier?
DANIELE
Perché son l'uomo
più infelice che v'abbia!
MAX
Qual disgrazia ti colse?
DANIELE
Io sono, o Dio!
io sono innamorato alla follia,
e l'ingrata da sé mi scaccia via.
MAX
Questa ingrata chi è?
DANIELE
È una ragazza,
che qui dimora, e che Betly si chiama.
MAX
(Betly!)
DANIELE
Essa ha un fratello
militar come voi chiamato Max
Starner, sergente.
MAX
(Ah! mia sorella è questa.)
Questa è la sua capanna?
DANIELE
Sì signore.
Or dunque a cotest'uomo
io scrissi, che bramava di sposarla,
ed egli mi rispose,
che n'era contentone,
ma quando poi Betly scoperse ciò,
nel volto quasi più non mi guardò.
Poi ricevo un biglietto, vengo, ed ella
nega di averlo scritto, e mi soggiunge
colle solite matte sue maniere:
non vi fate mai più da me vedere.
MAX
Allegramente amico; adesso vanne...
DANIELE
Dove?
MAX
A prender le carte,
il tuo atto di nascita
per poterti ingaggiare.
Daniele parte.
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