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I guerrieri inglesi giacciono immersi in profondo sonno. Aurelio col
soccorso d'una scala di corde, scende dai merli, ed involati alcuni
pani li connette alla estremità d'una fune, che tosto
ritira la sua
preda. Sventuratamente un guerriero si desta, e dà il segnale
d'allarme: parte del campo si leva a rumore.
GUERRIERI I
All'armi...
GUERRIERI II
Circondatelo...
Non abbia via di scampo...
GUERRIERI I
Protetto dalle tenebre
ei qualche trama ordì!...
GUERRIERI III
All'armi...
GUERRIERI IV
Orrende insidie,
certo son tese al campo!..
Intanto Aurelio datosi velocemente alla fuga, ed essendogli impedito
d'accostarsi alle mura, si precipita fra fonde, salvandosi a nuoto.
GUERRIERI I
Ov'è?...
GUERRIERI II
Disparve!...
GUERRIERI III
Ah! rapido
solcando il mar fuggi!
Molti accorrono verso il lido, scoccando, ma invano,
contro Aurelio un nembo di strali.
TUTTI
Fuggi codardo, un'aura
ti resta ancor di vita:
per te non fia ricovero
ma tomba la città.
Ove le mura or sorgono
di questa gente ardita,
un monte di cadaveri
fra poco sorgerà.
(si ritirano)
Vestibolo interno del palagio municipale: in
fondo
veduta di Calais, e parte de' suoi baluardi. Albeggia.
Tremenda quiete regna per tutto.
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