|
Alcuni soldati si arrestano sull'ingresso, incrociando le
picche, onde impedire all'Incognito d'innoltrarsi.
INCOGNITO
Ecco l'empio...
(additando Eustachio che fa segno ai soldati di
abbassare le armi, e si avanza)
DUE SEGUACI
Muori, ah! muori...
ELEONORA
Giusto ciel!...
EUSTACHIO
Ferite.
AURELIO, GIOVANNI, ARMANDO, GIACOMO,
PIETRO
Ah! no...
I congiunti di Eustachio accorrono in sua difesa con le
spade sguainate, ma egli si presenta a que' due
forsennati,
offrendo il petto ai loro ferri: essi restano immobili
colpiti dalla nobile intrepidezza del Maire e dal suo
venerando aspetto.
EUSTACHIO
Che s'indugia? In questo core
scenda il ferro parricida.
(all'incognito e due seguaci)
Cieca gente, il reo furore
sfoga pur che a me ti guida.
Ah! vendetta innanzi a Dio
mai non chieda il sangue mio;
morir bramo invendicato,
perdonando il fallo a te.
AURELIO, ELEONORA, GIOVANNI,
ARMANDO, GIACOMO e PIETRO
Gente ingrata, non è questi
il tuo padre, il tuo sostegno?
E immolarlo tu potresti
al tuo folle, iniquo sdegno?
Ah! delitto così rio
griderebbe innanzi a Dio;
e quel sangue il cielo irato
ricader farebbe in te!
DUE SEGUACI
(A quei sensi, a quell'aspetto
più lo sdegno non m'invade...
No, ferir non so quel petto...
Dalla man l’acciar mi cade.
Ah! delitto così rio
griderebbe innanzi a Dio,
e quel sangue il cielo irato
ricader farebbe in me!)
INCOGNITO
(Non previsto e fero inciampo
si frappone al mio disegno...
Ah! fugace al par d'un lampo
in quei petti fu lo sdegno!
Nembo orribile vegg'io
passeggiar sul capo mio!...
È di te più forsennato.
Plebe vil, chi fida in te.
Si tenti ancor.) Destatevi,
l'indegno percuotete.
EUSTACHIO
Del sangue mio, rispondimi
ond'hai sì cruda sete?
INCOGNITO
Onde punir quel perfido
tuo baldanzoso ardire.
Te spento, umano al popolo
fia l'anglo invitto sire:
ché tu di giusta collera
le fiamme in lui sol desti.
EUSTACHIO
Oh! qual balen tralucere
al mio pensier facesti!
Lo sguardo in volto affiggimi.
L'Incognito si turba, e non osa sostenere gli sguardi del Maire.
Franco non è costui.
INCOGNITO
(con manifesto scompiglio)
Che?
EUSTACHIO
Puote alcun qui sorgere
mallevador per lui?
V'ha chi di sua progenie
svelar qui possa il nome?
Tutti si guardano l'un l'altro: silenzio universale.
Ti strappa quel silenzio
omai la larva.
INCOGNITO
Come!...
EUSTACHIO
Un anglo egli è, di fraudi
macchinatore astuto.
POPOLO
Fia ver!...
EUSTACHIO
Se puoi, smentiscimi.
AURELIO, ELEONORA, GIOVANNI, ARMANDO,
GIACOMO e PIETRO
Che tardi?
INCOGNITO
(Ah! son perduto!)
(dopo un momento di esitazione si lancia per trucidare
Eustachio)
AURELIO, GIOVANNI, ARMANDO, GIACOMO
e PIETRO
Vile
assassin!
Avendolo prima disarmato, lo atterrano, e vibrano le spade
per ucciderlo.
EUSTACHIO
Fermatevi!
Morrà, ma non di spada.
L'Incognito è circondato dai guerrieri.
I DUE SEGUACI
Ah! ne sedusse un demone!... A piè di lui si cada.
(prostrandosi innanzi al Maire) Signor,
perdono.
EUSTACHIO
Alzatevi,
e quest'infame apprenda
come fia chiara e nobile
del vostro error l'ammenda.
Pria che perir qui vittime
d'orrida fame, a danno
usciam dell'implacabile
conquistator brittanno.
Morte, ma in campo.
POPOLO
Guidaci.
Morir saprem con te.
EUSTACHIO, AURELIO, GIOVANNI, ARMANDO,
GIACOMO, PIETRO e POPOLO
Sarà di guerra unanime
grido: la patria, il re.
(con tutto l'impeto d'una estrema disperazione)
Come tigri di strage anelanti
piomberem sul nemico spietato,
negli sguardi, nel volto spiranti
ira estrema, furor disperato...
Scorreranno torrenti di sangue,
tutto il campo una tomba sarà.
ELEONORA e LE DONNE DEL POPOLO
Della tromba lo squillo ferale
fia tremendo presagio di morte
s'avvicina il momento fatale...
Pianto o prece non cangia la sorte.
Ne persegue condanna di sangue,
ed è morta per noi la pietà.
INCOGNITO
Il momento terribile è giunto
di noi tutti è segnata la fine.
M'uccidete, ma solo d'un punto
io precedo le vostre rovine,
ma d'un popolo intero col sangue
il mio sangue lavato sarà.
Succede un movimento generale. La soldatesca si riordina
al cenno de' suoi Uffiziali, e divisa in più
drappelli, prende
diverse direzioni. Il Popolo segue il Maire ed i suoi
congiunti. L'Incognito è trascinato altrove. Eleonora si
ritira e le donne si disperdono.
|