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Salvatore Cammarano
L'assedio di Calais

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  • ATTO TERZO
    • Scena quinta. Guardie del re, Edoardo ed uffiziali
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Scena quinta. Guardie del re, Edoardo ed uffiziali

 

Le guardie del re circondano il padiglione.
Le vittime sono infondo. Edoardo si avanza
seguito dai primi uffiziali del campo inglese.

EDOARDO
(sorpreso nel vedere il Maire alla testa delle vittime)
(Eustachio!...)
(siede presso un tavolino nel più severo contegno)

EUSTACHIO
(deponendo innanzi al re le chiavi della città)
Sire, la mia mantenni,
la tua mantieni, e la città languente
sorga dall'orlo della tomba.

EDOARDO
E’ sacra
d'un regnante la fede.
Ma voi ribelli che impugnaste i dritti
in me trasfusi dalla madre al serto
di Francia, il fio del tracotante orgoglio
a scontar v'apprestate: il palco e morte
v'attende obbrobriosa.

EUSTACHIO
Sublime e gloriosa
morte ne attende, e fia del sangue nostro
il patibol grondante
altar di patrio amore.

EDOARDO
La scure li percuota... Oh! qual fragore!

Voci fuori la tenda, che gridano fra il pianto e la
disperazione.

VOCI
Se nel petto un cor chiudete,
al monarca ne traete...

LE VITTIME
(Ah!...)




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