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Salvatore Cammarano
L'assedio di Calais

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  • ATTO TERZO
    • Scena settima. La regina, le famiglie delle vittime e detti
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Scena settima. La regina, le famiglie delle vittime e detti

 

REGINA
(che ha udito l'ordine di Edoardo)
Ciel!... Perché?
Dio non porge a tutti ascolto?
È di Dio l'immago un re.

Edoardo rimane esitante. Eleonora e gli altri congiunti
delle vittime si gettano a' suoi piedi esclamando.

I CONGIUNTI DELLE VITTIME
Grazia, o sire...

EDOARDO
Invan pregate...
Ha confini la pietate:
s'ella eccede, è ognor funesta.
(lanciando uno sguardo alla regina)

I CONGIUNTI DELLE VITTIME
E risolvi!... E vuoi?

EDOARDO
Lo scempio
che di pochi già s'appresta,
esser deve a molti esempio.

I CONGIUNTI DELLE VITTIME
No, rivoca...

EUSTACHIO
Ormai sorgete...
Abbia un limite il dolor.
Cancellar voi non potete
nei decreti del Signor.
Separiamoci, e non si pianga,
questa gloria a voi rimanga...
I nemici al punto estremo
d'ammirarci sian costretti.
Figli, addio; ci rivedremo
nella patria degli eletti.

GIOVANNI
O consorte!

GIACOMO
O suora mia!...

ARMANDO
Padre! ...

I CONGIUNTI DELLE VITTIME
Vieni a questo sen.
(ciascuno abbracciando chi il marito, chi il fratello, chi
il figlio, ed in atto di separarsi intrepidamente)

ELEONORA
Sposo...

AURELIO
Donna... parti.

ELEONORA
Ah! pria
benedici il figlio almen.

AURELIO
(fa inginocchiare il fanciullo, e stendendogli la destra
sul capo, volge gli occhi al cielo, come invocando le di lui
benedizioni sul figlio, quindi lo alza, e lo copre di baci,
ai quali il fanciullo affettuosamente risponde)
Raddoppia i baci tuoi
parte di me più cara...
La vita degli eroi
nel mio supplizio impara.
A te riman la madre...
Ti resta il figlio ancor.
(ad Eleonora)
Dammi l'estremo amplesso...
Addio... per sempre... addio...
Il pianto invan represso
sgorga dal ciglio mio...
(con voce straziante e prorompendo in dirotte lagrime,
che sinora avea frenate a stento)
Son uomo alfin!... Son padre!...
Non ho di belva il cor!...

LA REGINA e GLI UFFIZIALI INGLESI
(A quell'acerbo pianto
non regge umano cor!)

LE VITTIME ed I LORO CONGIUNTI
(Non regge a duol cotanto,
non regge, umano cor!)

EDOARDO
(Oh, trista scena!... Oh, quanto
mi costi, o mio rigor!)

LE VITTIME
(ripigliando tutta la loro costanza, e volgendosi alle
guardie)
Al supplizio ne guidate.

GLI UFFIZIALI INGLESI
(Qual coraggio!...)

REGINA
No... fermate...
(a Edoardo)
Di re figlia, e vincitrice
io mi prostro a te d'innante...
Se mercé sperar mi lice,
qui l'imploro, alle tue piante...
Di quel sangue generoso
non rosseggino i trofei...
Cedi... Ah! cedi, invitto sposo,
al mio pianto... a' preghi miei...

GLI UFFIZIALI INGLESI
(in tuono supplichevole)
Gran monarca...

EDOARDO
Tu vincesti...
(rialzando la Regina)
Io perdono.

LE VITTIME
Ciel!...

I CONGIUNTI DELLE VITTIME.
Fia vero!...
Gioia immensa in noi tu desti!...

REGINA
Sia palese al campo intero
il perdono a lor concesso...
ed esulti la città.

Ad un cenno di Edmondo s'apre la tenda: alcuni uffiziali
percorrono il campo, onde recarvi il fausto annunzio.

GLI UFFIZIALI INGLESI ed I CONGIUNTI
DELLE VITTIME
Te più grande di te stesso
rende, o sire, la pietà.

Eustachio, tenendosi il figlio strettamente al seno, si
avvicina al re; la sua commozione non gli permette l'uso
della favella: egli cade a piè d'Edoardo, onde
esprimergli la sua riconoscenza. Coloro che dovevano
seguirlo al patibolo lo imitano: il re li rialza, e stringe
Eustachio fra le braccia. Un grido fragoroso di gioia
s'eleva da tutt'i petti.

TUTTI
(tranne Edoardo)
Fin che i secoli vivranno
le tue laudi un eco avranno.
Non ti prenda più desio
d'altri serti e d'altri allori;
trionfasti dell'oblio,
regnerai su tutti i cori.
Grande è un re se ognora a lato
la giustizia egli ha sul trono;
ma se accorda altrui perdono
sulla terra è un nume il re.

EDOARDO
D'un trionfo è assai più grato
questo giubilo per me!

I cittadini di Calais sono accorsi alle mura: il vessillo di
pace sventola nel campo, e sui merli della città, ne
vengono dischiuse le porte, verso le quali si avviano il re
e la regina, seguiti dal Maire, da' suoi congiunti, e da
tutto l'esercito inglese. Intanto rimbomba festiva musica
guerriera.


 




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