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Salvatore Cammarano
Roberto Devereux

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  • ATTO TERZO
    • Scena quinta. Guardie, Roberto
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Scena quinta. Guardie, Roberto

 

GUARDIE
Vieni, o conte.

ROBERTO
Dove?

GUARDIE
A morte.

Roberto resta come percosso dal fulmine. Momento di silenzio.

ROBERTO
Ora in terra, o sventurata,
più sperar non déi pietà...
Ma non resti abbandonata;
havvi un giusto, ed ei m'udrà.
Bagnato il sen di lagrime,
tinto del sangue mio
io corro, io volo a chiedere
per te soccorso a Dio...
Impietositi gli angeli
del mio dolor saranno,
forse il mio duro affanno
farà più mite il ciel.

GUARDIE
Vieni... a subir preparati
la morte più crudel.

Partono con Roberto.

Gabinetto della regina.




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