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Salvatore Cammarano
Maria de Rudenz

IntraText CT - Lettura del testo

  • PARTE PRIMA - IL TESTAMENTO
    • Scena seconda. Corrado
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Scena seconda. Corrado

 

CORRADO
(apre un verone, e guarda con ansietà sulla strada
che conduce all'ostello)
Egli ancora non giunge, e tu m'attendi,
adorata Matilde,
spirto sceso dai cieli a consolarmi!...
L'ire placar del mio
destin perverso a te concesse Iddio!
Ah! non avea più lagrime
il ciglio inaridito,
mancò la speme all'anima,
la pace al cor ferito...
Il ciel di fosco ammanto
per me si circondò.
Valle d'amaro pianto
la terra mi sembrò.
Ti vidi, o cara, e in estasi
d'amor che l'alma invase.
M'ami? ti dissi, e tacito
il labbro tuo rimase,
ma il guardo lusinghiero
mi favellò d'amor...
Ah! l'universo intero
mi parve un riso allor!




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